Dava cibo scaduto ai migranti Condannata ristoratrice aretina
AREZZO. Ai richiedenti asilo che ospitava nel proprio locale dava cibo scaduto e scadente. Per questo una ristoratrice è stata condannata a quattro mesi e quindici giorni dal tribunale di Arezzo. I...
AREZZO. Ai richiedenti asilo che ospitava nel proprio locale dava cibo scaduto e scadente. Per questo una ristoratrice è stata condannata a quattro mesi e quindici giorni dal tribunale di Arezzo.
I fatti risalgono a qualche tempo fa ma sono stati rievocati in aula. In un albergo della Consuma, nel comune di Montemignaio, in provincia di Arezzo, vengono ospitati diciotto richiedenti asilo provenienti dall’Africa.
Il ristorante dell’albergo, gestito da una 59enne napoletana, viene controllato dagli ispettori della Asl su disposizione della prefettura che trovano una situazione a dir poco drammatica.
Nella dispensa ci sono alimenti scaduti, escrementi di topo, cibo mal conservato e come se non bastasse una situazione igienica precaria.
Da qui la denuncia scatta la per la donna napoletana di 59 anni accusata di mal conservazione di alimenti, accusa sostenuta in aula dal pm Bernardo Albergotti.
Fino alla condanna definitiva a quattro mesi e quindici giorni di reclusione decisa per l’accusata dal tribunale di Arezzo.
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