Il Tirreno

Toscana

Metodo Panzironi, l'assessore regionale: «Non fidatevi di questo signore»

di Ilaria Bonuccelli
Adriano Panzironi
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Adriano Panzironi

L’assessora regionale alla Sanità Stefania Saccardi chiede accertamenti ufficiali al ministero sulla dieta bufala "Life 120"

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FIRENZE. «Intervenga il ministero della Salute». L’appello è netto. Stefania Saccardi, assessora regionale alla Salute, sollecita una presa di posizione del governo su”Life 120”, lo stile di vita promosso in televisione dal giornalista Adriano Panzironi che promette di farti vivere fino a 120 anni a due condizioni: ripudiare la dieta mediterranea e assumere gli integratori a base di spezie che prodotti dalla società sua e del suo gemello Roberto.Gli integratori sarebbero adatti a combattere Alzheimer, sclerorosi multipla, diabete, ipertensione, artrite reumatoide e più o meno tutte le «patologie dell’età moderna». Per questo, dopo la segnalazione de Il Tirreno, Stefania Saccardi sollecita le forze dell’ordine a «intervenire per verificare se ci sono gli estremi della truffa» nei programmi di Panzironi.

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L’ordine del medici della Toscana, invece, si è già attivato come anticipato da Il Tirreno: su richiesta della Federazione degli ordini dei medici ha aperto un procedimento nei confronti di un dentista di Firenze che ha messo in discussione «i dogmi della medicina ufficiale» per sostenere il metodo “Life120”. Lo ha fatto pubblicamente, con una testimonianza in tv, nel programma “Il cerca salute” in onda in diretta la domenica sera da Cinecittà e rilanciato in tutta Italia da una rete di emittenti locali. In Toscana il programma viene trasmesso (in continuazione) dall’emittente Canale 10. In ogni puntata, Panzironi spiega; 1) le vere cause delle malattie moderne; 2) che la dieta mediterranea e in particolare i carboidrati ci fanno ammalare; 3) che si guarisce non mangiando i carboidrati e assumendo i suoi integratori; 4) mostra “testimoni” a sostegno della validità di Life120. Compresi pazienti guariti da varie patologie grazie al metodo Panzironi, al punto da aver cessato le cure «della medicina ufficiale».

«Come Regione - riprende Stefania Saccardi - abbiamo il dovere di dire alle persone di non fidarsi di questo signore che propina tesi senza avere evidenze scientifiche. E dobbiamo invitare le persone a rivolgersi ai medici che consigliano terapie provate scientificamente. Bisogna diffidare di chi dispensa consigli privi di fondamento scientifico perché se una persona si cura con la “medicina” suggerita da chi non ha alcuna competenza in materia mette a serio rischio la propria salute». Detto questo - ammette l’assessora alla Sanità - è «necessario ricordarsi che la Costituzione impedisce, salvo in caso espressamente elencati, di imporre trattamenti sanitari. Ogni persona sceglie di curarsi come vuole. E proprio per questo, occorre un intervento efficace del ministero della Salute: il ministero deve esprimersi su persone come Panzironi. Non si può continuare a dire liberamente che con le spezie si può curare la sclerosi multipla o che si fa regredire l’Alzheimer».

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Stefania Saccardi non disconosce le «proprietà di alcune spezie ma - come ha già precisato Teresita Mazzei, presidente dell’Ordine dei medici di Firenze - un conto è riconoscere le proprietà anti-ossidanti di alcune sostanze, un conto è avere studi scientifici a sostegno del loro utilizzo nella cura di patologie. Questi studi non ci sono». Perciò - conclude Stefania Saccardi - le forze dell’ordine «dovrebbero verificare se ci siano gli estremi della truffa nella vendita di certi prodotti, soprattutto se si propongono come utili per scopi non accertati scientificamente. E se con la promessa di guarigioni o di effetti terapeutici si estorcono soldi alle persone in cerca di soluzioni a problemi medici».


 

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