Il Tirreno

Toscana

Uccide la ex, il padre del ragazzo: «Chiedo scusa per il gesto di mio figlio» - Video

di Sabrina Chiellini
Uccide la ex, il padre del ragazzo: «Chiedo scusa per il gesto di mio figlio» - Video

San Miniato: Maurizio Zini, il padre dell’omicida, si rivolge alla famiglia della vittima. E spiega di non avere mai visto la pistola usata per uccidere la ragazza

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Un altro amore patologico che finisce nel sangue. Sembra impossibile, dopo la lunga sequela di femminicidi, ma quella di Federico ed Elisa è l’ennesima storia di un amore-ossessione, di un malessere non intercettato e che probabilmente non è stato percepito come tale neppure dalla vittima. Per le famiglie è il momento del dolore. Per gli investigatori si tratta di completare la ricostruzione del femminicidio-suicidio accaduto tra Prato e San Miniato.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.16891602:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/uccide-l-ex-fidanzata-e-poi-si-toglie-la-vita-i-cadaveri-in-un-auto/103236/104825]]

LE SCUSE DEL PADRE DI ZINI

«Chiediamo scusa per il gesto estremo. Noi non sappiamo cosa possa essere successo tra loro». Il giorno dopo il dramma che ha colpito due famiglie, parla Maurizio Zini, giornalista, padre del calciatore che venerdì notte ha chiesto un appuntamento alla sua ex e poi l’ha freddata sotto casa, a Galciana di Prato, con tre colpi di pistola, uno dei quali, forse quello letale, l’ha raggiunta al torace. Poi ha “ripiegato” in due la ex, come si potrebbe fare con un portafogli. L’ha nascosta tra il sedile e il cruscotto della Opel Corsa e l’ha trasportata per quasi 70 chilometri a San Miniato, vicino a casa sua, dove si è tolto la vita sparandosi con la stessa pistola.

LA SERA PRIMA DEL FEMMINICIDIO

Zini spiega che «non c'erano stato alcun segnale, nessuna avvisaglia che lasciasse immaginare questa tragedia" e descrive il figlio come "una persona solare». Sapevano, spiega, «che i ragazzi avevano interrotto la convivenza e la relazione, ma ogni tanto si vedevano. Non sapevano altro. L'altra sera Federico, quando uscito, era tranquillo, a noi almeno è sembrato così. Di più per noi veramente difficile dire in questo momento. Ripeto: era tranquillo. Ci siamo salutati come sempre e Federico ha detto "Ci vediamo dopo", Chi poteva pensare...». Il padre spiega anche di non aver mai visto la pistola comprata dal figlio il 15 maggio.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.16891601:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/il-parroco-la-famiglia-di-elisa-perdona-l-ex-fidanzato-assassino/103302/104891]]

LA DINAMICA

L’arma del femminicidio-suicidio è stata sequestrata: avrebbe sparato quattro colpi, stando a quanto è emerso dopo le prime indagini di Procura e carabinieri. Tre sarebbero stati esplosi durante la lite a Prato (anche se due sarebbero quelli andati a segno) e uno a San Miniato quando il giovane si è ucciso, seduto al posto di guida. Oggi la Procura della Repubblica di Pisa incarica il medico legale per le autopsie sui due cadaveri. Gli accertamenti medico legali chiariranno se la giovane è morta a Prato, durante il tragitto o successivamente. L’autopsia potrà chiarire anche se c’è stato un tentativo di approccio sessuale. Così come potrà essere chiarito se il giovane ha agito in condizioni psicofisiche alterate da sostanze, cosa questa che gli amici tendono ad escludere.

Le indagini saranno estese anche ai cellulari (già sequestrati) e al traffico di chiamate e messaggi tra i due ex fidanzati. Inoltre i carabinieri sentiranno il padre del calciatore che ha spiegato di non essere stato a conoscenza del fatto che il figlio da una settimana aveva una pistola.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.16891936:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/uccisa-dall-ex-l-amica-eravamo-tutti-preoccupati-per-la-situazione/103253/104842]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera