Il presidio
«Elisa e Federico sono entrambi vittime»
PRATO. «Tanta comprensione anche nei confronti di chi ha fatto questo terribile gesto, perché guardate sono persone piene di dolore, perché questo è stato un evento straordinario, ma sono anche...
PRATO. «Tanta comprensione anche nei confronti di chi ha fatto questo terribile gesto, perché guardate sono persone piene di dolore, perché questo è stato un evento straordinario, ma sono anche persone religiose». Racconta così don Luca Rosati, prete delle parrocchie di San Pietro e della Visitazione a Galciana, che è andato a trovare i genitori e la sorella di Elisa Amato.
«Sul ragazzo? Hanno detto di fatto: noi si piange sì ma siamo due famiglie distrutte ed entrambe sono due vittime. Non una vittima e un carnefice, due vittime, anche il ragazzo è una vittima perché quando si commette un simile gesto si perde il lume della ragione – dice don Luca –. Costruite sul positivo e non sulle divisioni. Noi dobbiamo fare una inversione di marcia. Se si comincia a mettere in cagnesco l’uno contro l’altro non usciamo più da questo ginepraio».
Una dichiarazione che don Luca Rosati ha fatto alla fine della santa messa delle 11 durante la quale ha invitato i fedeli a pregare per «quella famiglia colpita da un così grave lutto».
Gente di fede, la sorella della mamma è una suora, gente che va a messa ogni domenica alla Visitazione.(p.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
