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A maggio l’avviso a cessare le funzioni Ma lui lo impugna
LIVORNO. Alla Cisl non aspettavano altro che Pardini lasciasse la segreteria. E prima delle dimissioni forzate il segretario era già stato esautorato il 3 maggio con una durissima lettera del...
LIVORNO. Alla Cisl non aspettavano altro che Pardini lasciasse la segreteria. E prima delle dimissioni forzate il segretario era già stato esautorato il 3 maggio con una durissima lettera del segretario regionale, che diffidava Pardini «dal compiere atti in nome e per conto della Cisl di Livorno». Perché? «Il tuo pensionamento (datato 1 maggio) - scriveva Cerza nella lettera a Pardini - determina ai sensi del Regolamento l’immediata decadenza dall’incarico di segretario e ogni atto compiuto da tale momento è illegittimo».
Pardini però non si dà per vinto: vuole arrivare al consiglio generale di oggi da segretario e impugna la lettera e - regolamento alla mano - evidenzia che le norme Cisl dicono che la decadenza avviene quando si è titolari di pensione. Per questo si rivolge immediatamente al Patronato Inas Cisl e chiede di ritardare il percepimento della pensione dal primo giugno. Scrive a Cerza e spiazzando tutti rivendica il suo diritto di essere ancora segretario fino al congresso. Nel frattempo però scoppia il caso-Goleanu, arrivano gli ispettori e l’aut-aut al segretario: che stavolta deve lasciare.
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