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Bimba muore dimenticata nell'auto, i colleghi del babbo: "Un uomo sempre attento"

Bimba muore dimenticata nell'auto, i colleghi del babbo: "Un uomo sempre attento"

Ritratto di Daniele Carli, segretario Pd a Riglione e ingegnere: «Uomo attento, l’ultimo al quale poteva capitare la disgrazia»

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PISA. Uno su cui si può fare affidamento. Dopo quello che è successo può sembrare paradossale, ma Daniele Carli è una persona solida. Uno che per formazione e studio è abituato a seguire rotte precise e a non deragliare per cercare scorciatoie. Lo dicono gli amici e chi lo conosce bene quasi a non voler capacitarsi dopo la tragedia che lo ha travolto: la sua bambina di un anno morto dopo essere stata dimenticata in auto dal padre.

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Uno che al lavoro e alla famiglia aveva accompagnato da anni la passione per la politica. È il segretario del Pd del paese di Riglione, una sezione storica del partito che a Pisa significa ancora godere di un credito tra la gente. «Alle Feste dell’Unità è sempre stato il primo ad arrivare per dare una mano e non lo faceva certo per mettersi in mostra – spiega un dirigente Pd –. Proprio per questa sua volontà al servizio degli altri gli avevamo proposto una candidatura in consiglio comunale per le elezioni del 10 giugno. Lui aveva declinato. “Preferisco lavorare con la base” ci aveva risposto».

La base uguale il circolo di frazione. Il luogo dove si fiutano gli umori degli iscritti e ci si dedica al territorio con la passione di chi non prende residenze politiche nel “palazzo” e si allontana dai militanti. Originario di Scarlino, dove ancora vivono familiari e parenti, Carli si è diplomato Istituto Tecnico Industriale Porciatti di Grosseto. Poi il trasferimento a Pisa dove è arrivata la laurea in Ingegneria.

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Un’esperienza di qualche anno fuori città e poi l’occasione di entrare alla Continental, settore automotive, dove si occupa di ricerca e innovazioni nell’ambito degli iniettori per motori.

Durante gli studi nell’ateneo pisano conosce Gabriella. La città diventa la base per la futura professione e il luogo del cuore dove decide di fermarsi e mettere su famiglia.

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Sposato, due figlie che sono la gioia dei suoi occhi e della moglie che ieri ha smesso di versare lacrime per piangere la scomparsa di Giorgia. Daniele non ha mai reciso i suoi legami con le origini. Spesso va trovare i genitori e il fratello e a respirare quell’aria che profuma di Maremma e origini, che sa di amicizia, di fratellanza con tutto il paese.

Meticoloso, preciso, attento. Un’immagine che contrasta con quello che lui per primo non riesce a spiegarsi. «È l’ultima persona a cui uno pensa che potrebbe capitargli una disgrazia del genere» afferma il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi che ha portato il cordoglio della città - sospesi gli spettacoli per l’apertura delle mura - all’amico e compagno di partito. «Davide è una persona splendida, generosa» chiosa il sindaco che all’uscita dalla Continental, come altri esponenti del Pd arrivati per rincuorare l’amico, ha gli occhi umidi per una tragedia in cui c’è una seconda vittima rimasta in vita. (p.b.)

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