Il presidio
Risorse per aiutare l’impiego dei detenuti
FIRENZE. Tra i bandi prorogati al 22 maggio dalla Regione Toscana non c’è soltanto quello rivolto ai servizi di accompagnamento di persone svantaggiate. È stato previsto, infatti, un budget di...
FIRENZE. Tra i bandi prorogati al 22 maggio dalla Regione Toscana non c’è soltanto quello rivolto ai servizi di accompagnamento di persone svantaggiate. È stato previsto, infatti, un budget di 2milioni e 600mila euro anche per i servizi di inclusione socio-lavorativa e accompagnamento al lavoro per persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria di limitazione o restrizione della libertà individuale.
L’avviso, in questo caso, è composto da due interventi indipendenti ma entrambi rivolti ad affrontare alcune problematiche del sistema della penalità nel suo complesso. Il primo riguarda l’attivazione di una rete regionale di servizi esterni per l’accompagnamento al lavoro ed esperienze di lavoro in impresa, retribuite con indennità alla persona. L’altro l’attivazione di una rete di servizi a sportello per favorire la diffusione e realizzazione di percorsi di “giustizia riparativa”.
La finalità dell’avviso è quella di implementare la realizzazione su tutto il territorio regionale di un sistema diffuso e articolato di erogazione di sostegni individualizzati anche attraverso processi di progettazione partecipata rivolti sia al sistema dei servizi pubblici che del privato sociale, fondati sull'integrazione fra politiche sociali, del lavoro e lotta alla povertà. Sono ammessi alla presentazione di progetti le imprese e le cooperative sociali, i soggetti pubblici e privati che operano nel recupero socio-lavorativo di soggetti svantaggiati come coloro che vivono in carcere o sono costretti agli arresti domiciliari. Anche in questo caso i progetti dovranno essere obbligatoriamente presentati e attuati da un’associazione temporanea di scopo costituita, o da costituire a progetto e finanziamento approvato.
Il bando ha un budget finanziario di complessivi 2 milioni 600 mila euro così suddivisi: la prima parte, quella dei servizi interni, pari a 600.000 euro. La seconda azione, quella dei servizi esterni, finanziata con 1.400.000 euro. Di cui 600.000 euro sono legati all’erogazione di una indennità di partecipazione, che anche in questo caso varierà tra i 150 e i 400 euro mensili. Altri 600.000 euro andranno ai servizi esterni per la giustizia riparativa. (a.b.)
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