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Tumori, aumentano quelli della pelle in tre anni + 24%

di Samuele Bartolini
Tumori, aumentano quelli della pelle in tre anni + 24%

FIRENZE. Sul fronte tumori preoccupa il grande aumento dei melanomi. In tre anni hanno fatto un balzo in avanti del 24%, pari a 248 nuove diagnosi di tumore alla pelle. Erano 1. 002 nel 2014, sono...

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FIRENZE. Sul fronte tumori preoccupa il grande aumento dei melanomi. In tre anni hanno fatto un balzo in avanti del 24%, pari a 248 nuove diagnosi di tumore alla pelle. Erano 1. 002 nel 2014, sono salite a 1. 250 nel 2017. Altro problema: il tumore ai polmoni. Nella triste classifica dei decessi, il cancro polmonare causa il più alto numero di morti (Istat 2014, ultimo dato). Siamo a quota 2.299 decessi. Seguito a grande distanza da colon retto (1. 258), pancreas (802) e stomaco (784). Questi gli elementi critici messi in evidenza per la Toscana nella ricerca “I numeri del cancro in Italia 2017”. Il volume è stato presentato ieri in Regione dal direttore generale Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica) Gianni Amunni, il coordinatore Aiom Toscana Andrea Michelotti e l’assessora alla salute Stefania Saccardi.

Perché sono cresciuti i melanomi? «Probabile che i toscani ora siano più accorti, stanno più attenti alle condizioni di salute e fanno più controlli, dunque aumentando gli screening aumenta anche il dato rilevato dal sistema sanitario», spiega il direttore generale Ispro Amunni. Ma le nuove terapie antimelanoma funzionano e le metastasi che portano alla morte sono calate. O per meglio dire, «prima un melanoma in metastasi dava scarsissime speranze di vita a breve. Ora le terapie permettono ad un sottogruppo di malati di sopravvivere dei mesi, a volte anni», dice Andrea Michelotti coordinatore regionale Aiom. Ma la Toscana ha alcuni fiori all’occhiello da appuntarsi al petto. Primo fra tutti: la cima della classifica sfiorata per la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi. La Toscana è al 62,2%. L’Emilia Romagna è poco sopra al 62,4. Terzo il Veneto con 61,5.

Altro segnale positivo: i cittadini toscani fanno gli esami di screening anticancro con un’alta frequenza, superiore alla media nazionale. Nel 2016, il 49,3% dei cittadini ha eseguito il test per individuare in fase precoce il tumore del colon-retto (esame del sangue occulto nelle feci, la media nazionale è del 36%). Il 72,9% delle cittadine ha eseguito la mammografia (44% Italia) per la diagnosi precoce del tumore del seno.

La Regione nel 2016 ha deciso di allargare la fascia di età per la mammografia accogliendo le donne dai 45 ai 74 anni. Un’iniziativa da realizzare in un periodo di 5 anni. Mentre la frontiera dell’innovazione scommette sull’ospedale di Pisa. «Abbiamo concluso due studi innovativi per il trattamento pre-operatorio del carcinoma mammario, nei prossimi giorni li applicheremo ai pazienti», racconta Michelotti.

Comunque la Toscana se la passa bene per le speranze di vita. Se è vero che l’anno scorso ha registrato 24. 500 nuovi tumori è anche “tra le prime cinque Regioni per speranza di vita – sottolinea Saccardi –, le stime 2016 posizionano l’attesa di vita media a 85, 6 anni per le donne e 81, 2 per gli uomini. Sono valori più alti della media italiana di circa 6 mesi”. E si stima che in Toscana vivano oltre 204mila persone dopo la diagnosi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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