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Toscana

Cinque Stelle fuori dalle Comunali Siena e a Campi

L'architetto Luca Furiozzi: era il candidato M5S a Siena
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L'architetto Luca Furiozzi: era il candidato M5S a Siena

Lo staff di Rousseau non ha dato via libera ai candidati scelti dalla base del movimento. C'è chi ipotizza un "patto di desistenza" per favorire la Lega 

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FIRENZE. Tempo scaduto. I Cinque stelle non correranno alle Elezioni Comunali di Siena e di Campi Bisenzio. Il "mitologico" staff della associazione Rousseau non ha rilasciato la certificazione. Niente via libera ai candidati. Uno smacco, soprattutto per gli attivisti senesi. «No, non è arrivata - dice amareggiato il consigliere comunale Michele Pinassi - I termini per le liste scadono sabato 13 maggio alle 12, saremmo anche pronti, ma a questo punto mi chiedo se ne valga la pena».

Così Luca Furiozzi, l'architetto scelto dal meetup non potrà sfidare Bruno Valentini, il sindaco uscente del Pd e sfruttare la scia di una campagna elettorale che i big del Movimento avevano giocato sul salvataggio miliardario di Mps voluto dai governi Renzi-Gentiloni.

La stessa cosa succede anche nel comune della Piana fiorentina. Così sembrano profilarsi le prime prove di intesa fra 5 Stelle e Lega. Per ora fondate su una «astensione benevola», ma imposta dai vertici.

Era il 23 maggio 2013 quando, per le passate amministrative, Beppe Grillo chiuse la campagna elettorale del candidato a sindaco di Siena con il suo "Tutti a Casa" tour. Oggi a 5 anni di distanza le cose sono diverse: al voto del 10 giugno il Movimento non avrà una sua lista e un suo candidato sindaco nella corsa per Palazzo Pubblico che vede confrontarsi in totale 9 aspiranti sindaco.

Alla scadenza delle 12 di sabato 12 maggio la direzione nazionale del Movimento non ha inviato la certificazione necessaria all'uso del logo. E in queste settimane non si era mai espressa sulla lista dei 27 candidati consiglieri comunali e di Luca Furiozzi come candidato sindaco che il Movimento senese aveva inviato il 21 marzo. "Siamo distrutti, addolorati e ci sentiamo abbandonati", spiega Michele Pinassi che nel 2013 correva per diventare primo cittadino per il Movimento e oggi consigliere comunale Siena 5 Stelle. "Non ci sappiamo dare una motivazione e nemmeno ce l'hanno data, c' stato solo silenzio assoluto", aggiunge sottolineando che comunque "è fuori discussione" qualsiasi ipotesi di candidarsi senza logo del M5s: "O siamo dentro o niente, non avrebbe senso. Noi siamo tra i primi che, in Italia, hanno contribuito alla nascita del Movimento, siamo parte fondante".

A Siena, Grillo era tornato nell'aprile 2014, in occasione di un'assemblea di Mps, per tuonare su banche, elezioni, sistema economico e lobby politiche. Dopo di lui dalla città del Palio sono passati anche Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. E proprio Mps è stato un argomento su cui il M5S senese si è a lungo concentrato: "Tutti gli atti per i lavori della commissione d'inchiesta del consigliere regionale Giannarelli li abbiamo forniti noi", spiega ancora Pinassi che a proposito della lista inviata a marzo scorso aggiunge: "Era composta da persone nuove che per la prima volta si affacciavano alla politica e che ora sono molto deluse". "Chiaramente c'è delusione, non siamo contenti", le parole di Furiozzi. 

"Una scelta deflagrante" quella del M5s nazionale per il sindaco di Siena uscente e nuovamente in corsa Bruno Valentini (Pd), che "conferma un pauroso deficit di democrazia" nel movimento. Dario Nardella, sindaco di Firenze, prima ironizza, ""Dovremmo chiedere a Chi l'ha visto!". Poi osserva: "I 5 stelle sono tanto più forti quanto più forte sono la lamentela, la paura, la critica. Nel momento in cui devono rimboccarsi le maniche", e "confrontarsi con i bisogni reali si squagliano come neve al sole".

Invita comunque a non "guardare in casa altrui" ma nella "nostra, diamoci da fare, perché a giugno abbiamo una prova molto impegnativa". "La conferma di un legame destinato a stringersi tra Lega e 5Stelle proviene da Vicenza e Siena, città chiamate al voto il 10 giugno. In nessuno dei due comuni i 5 stelle presentano la loro lista alle comunali proprio come avviene in molti altri piccoli e medi comuni. A pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca", commenta invece Riccardo Nencini, segretario del Psi.

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