Il Tirreno

Toscana

Servizio civile, posti per 3.115 giovani

di Mario Neri
Servizio civile, posti per 3.115 giovani

Ragazzi da 18 a 29 anni avranno 433 euro al mese. Enti e associazioni possono presentare i progetti entro il 1° giugno

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FIRENZE. Dodici mesi in una cancelleria del tribunale, nelle segreterie dei reparti di ospedale. Oppure un anno da volontario sulle ambulanze, al fianco di anziani o disabili da assistere, sostenere. Un tempo era solo l’alternativa alla naja, da qualche anno il servizio civile è una delle strategie con cui la Toscana prova ad invertire la rotta della crisi per il futuro dei suoi giovani.

Il bando. La giunta di Enrico Rossi ha appena varato un nuovo bando, destinerà 433,80 euro netti al mese a 3.115 giovani, oltre 17 milioni di euro di fondi sociali europei per tornare all’«impegno» civico, qualcosa con cui poter tentare una svolta, capovolgere un destino da Neet (not in education, employment or training), cioè da ragazza o ragazzo che non studia né lavora né cerca più un posto perché se ce lo aveva lo ha perso, o perché ormai è sfiduciato dai continui tentativi a vuoto e da un mercato asfittico che non si incrocia con le sue competenze. È uno dei tanti capitoli scritti dal programma Giovanisì, come da anni chiama la Regione le misure per mobilitare i ragazzi dai 18 ai 29 anni verso un orizzonte di lavoro. Garanzia giovani, ha intitolato questi pacchetti l’Ue. In Toscana arrivano 17,7 milioni di euro.

Le domande. Dal giovedì 3 marzo, i progetti possono essere presentati dai soggetti iscritti all'albo degli enti di Servizio civile regionale. La richieste di partecipazione possono essere inoltrate solo online, accedendo al sito https://servizi.toscana.it/sis/DASC. Ma occhio alle scadenze: c’è tempo fino alle 14 del primo giugno 2018. In questo caso il bando è rivolto agli enti non ai giovani: sono associazioni, aziende sanitarie, tribunali, Comuni a dover presentare i piani per sperare in un finanziamento e così poter offrire ai giovani l’opportunità di svolgere un peridio di servizio civile.

I requisiti. Prima di stanziare concretamente le risorse e aprire un bando per consentire ai giovani di avanzare domanda, dunque, la Regione dovrà stilare una graduatoria degli enti. E questi poi dovranno mettere sul proprio sito internet una pagina informativa (contenente il progetto o un estratto di esso, indicazioni su recapiti telefonici, indirizzo, eventuale posta elettronica certificata orari di apertura dell'ufficio) entro e non oltre 7 giorni dalla pubblicazione sul bollettino regionale del decreto di emanazione del bando per i giovani.

I destinatari. I progetti serviranno a dare una chance di lavoro o formazione entro quattro mesi dal momento in cui il giovane risulta disoccupato o uscito dalla scuola o dall’università. Potranno presentare la propria candidatura, attraverso lo stesso sito, i giovani che alla data di presentazione della domanda abbiano un'età compresa tra i 18 e i 29 anni, siano regolarmente residenti in Toscana o vi siano domiciliati per motivi di studio propri o per motivi di studio o di lavoro di almeno uno dei genitori, e risultino non occupati, disoccupati o studenti.

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