Il Tirreno

Toscana

MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA 

Non compra l’alcol, pesta le sue figlie

Non compra l’alcol, pesta le sue figlie

Botte alla convivente che lo sta lasciando e alla bimba di tre anni

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FIRENZE. Non poteva sopportare che la ex compagna, l'unica a portare a casa uno stipendio, se ne andasse lasciandolo di fatto senza una fonte di guadagno, e soprattutto senza i soldi per comprare il vino. Così l'uomo, un disoccupato di 52 anni con problemi di alcol, ha picchiato sia la donna che le due figlie di lei, senza farsi problemi neppure a prendersela con la più piccola, di tre anni. Per lui è scattato l'arresto per maltrattamenti in famiglia. A mettergli le manette sono stati i carabinieri.

Tutto è accaduto domenica in un'abitazione di Figline Valdarno, in provincia di Firenze. La donna e le due figlie, oltre alla piccina anche una ragazza di 18 anni, sono finite tutte al pronto soccorso per farsi medicare: entrambe sono state dimesse con una prognosi di 5 giorni per lievi lesioni. La paura e la violenza psicologica sono un altro fatto.

Il 52enne e la donna si erano conosciuti un anno fa. Lei era andata a vivere a casa di lui portando con sé anche le figlie. Ma il vizio per l'alcol di lui aveva rovinato tutto. Si arrabbiava perché lei, l'unica a lavorare, non gli comprava il vino. Diventava violento, tanto che la coppia era separata in casa da circa un mese, da quando la donna lo aveva denunciato dopo essere stata aggredita. Non se ne era ancora andata solo perché non aveva un altro posto dove trasferirsi. Poi, finalmente, domenica ha annunciato che aveva trovato un'altra sistemazione e a breve se ne sarebbe andata con le figlie. Una decisione che ha scatenato l'ira dell’uomo. Pare che fosse preoccupato soprattutto di perdere lo stipendio della ex, unica fonte di sostentamento. Così le ha sferrato un ceffone sulla nuca, poi ha afferrato per il collo la 18enne intervenuta in aiuto della madre. La sua rabbia non ha risparmiato neppure la bimba di 3 anni, strattonata con violenza.

I carabinieri della compagnia di Figline, al comando del capitano Maurizio Mascioli, sono stati chiamati della donna e sono arrivati che l'uomo non aveva ancora finito di smaltire la sua rabbia. Per lui è scattato l'arresto in flagranza per maltrattamenti verso familiari e conviventi. Ora l'uomo è in carcere a Sollicciano, a disposizione della procura della Repubblica.

Matteo Leoni

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