Il presidio
"Se non torni ti taglio la testa": poi l’ex le scrive “Ti amo” sulla porta - Video
Prato, Sarah denuncia per stalking il compagno che ha lasciato. "Non sono parole d’amore: è persecuzione di chi non si rassegna"
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.16803902:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/sarah-racconta-lo-stalking-mi-dice-ti-ho-ridato-la-vita-non-puoi-lasciarmi/102028/103613]]
PRATO. Quell’apostrofo rosa tra le parole “t’amo” può essere un bacio, ma quando va male è l’abbraccio soffocante di un amore malato. Che spesso per fortuna è solo un fastidio, e certe volte però diventa qualcosa di molto peggio: schiaffi, pedinamenti, minacce di morte. È quello che sta vivendo sulla propria pelle Sarah Cecchini, 38 anni, pratese, una delle tante donne vittime di stalking, una delle poche che hanno deciso di metterci la faccia per raccontare la sua storia: Il Tirreno pubblica il suo nome e la sua foto, malgrado sia una vittima di violenza, proprio su sua richiesta. Vuole uscire allo scoperto: impegnarsi in prima persona contro le persecuzioni degli ex che non accettano la fine di una relazione.
Nessun apostrofo rosa per lei, dunque, tra le parole “ti amo” scritte mercoledì pomeriggio sulla porta del suo posto di lavoro, in viale Montegrappa a Prato. I colleghi l’hanno avvertita e lei ha chiamato i carabinieri, ma quando è arrivata la pattuglia il suo ex fidanzato, pratese di 43 anni, si era già allontanato.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.16803704:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16803704:1652429375/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«TI AMMAZZO SE NON CI RIPENSI»
«Non era la prima volta – racconta Sarah senza tradire l’emozione, seduta al tavolo di un bar – Con quell’uomo ho avuto una relazione che è durata quattro anni, ma da un paio di mesi l’ho lasciato e lui non lo accetta. Mi considera una sua proprietà. Mi dice: se non ci ripensi mi ammazzo, ma prima ammazzo te. Ora ho paura che possa farlo davvero». Nelle denunce che Sarah ha iniziato a depositare da circa due mesi ai carabinieri ci sono frasi anche più terribilmente colorite: «Ti strascico i denti sul marciapiede. Ora vengo lì e ti mangio il cervelletto».
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.16803965:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2018/05/07/news/si-presenta-al-posto-di-lavoro-dell-ex-con-benzina-e-fiammiferi-arrestato-1.16803965]]
SERVIREBBE UN BRACCIALETTO ELETTRONICO
È tutto in mano alla Procura e Sarah spera che arrivi presto un divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex fidanzato: «Magari servirebbe anche un braccialetto elettronico». Sarah è una che ne ha già passate parecchie. Da una decina di anni è seguita dai servizi sociali. Per qualche tempo è stata ospite di un anziano al quale faceva le pulizie in cambio di vitto e alloggio, «ma poi ho capito che aveva intenzioni poco serie e sono venuta via» . Con l’ex fidanzato pensava di aver dato una svolta alla sua vita, ma si è ben presto ricreduta. «È stata una relazione con più bassi che alti – racconta – Il suo problema è che beve e fa uso di sostanze stupefacenti. Quando non è lucido gli capita di alzare le mani». Per questo, dopo aver abitato nella sua soffitta, con l’aiuto dei servizi sociali e del Centro antiviolenza La Nara, si è trovata una stanza condivisa da un affittacamere. «Ho riconquistato una certa indipendenza e gli ho dato l’ultima possibilità – spiega – Quando ho visto che non cambiava nulla l’ho mollato. Non ne volevo più sapere».
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.16803708:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/violenza-sulle-donne-i-lettori-ecco-perche-servono-i-braccialetti-anti-stalker/99338/100916]]
LA ROTTURA E L’INIZIO DELLA PERSECUZIONE
Ed è stato l’inizio dei problemi più grossi, perché lui ovviamente non ci sta. «Ha iniziato a chiamarmi continuamente, tanto che ho dovuto cambiare numero al telefono. Viene a cercarmi a casa, viene al lavoro, mi aspetta alla fermata dell’autobus, ogni tanto prova a seguirmi. Quando lo vedo mi monta un misto di rabbia e paura, per questo sono costretta a chiamare i carabinieri». Almeno sette interventi in un paio di mesi, che però non hanno scoraggiato l’ex fidanzato. «Passa da momenti in cui piange e mi ripete che mi ama a momenti in cui mi minaccia di morte: ti taglio la testa, ti strappo il cuore. No, non è una persona che sta cercando di riconquistare la sua donna, è uno che sta commettendo dei reati. Che devono essere perseguiti».
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.16804410:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2018/05/07/news/picchia-l-ex-compagna-e-le-figlie-arrestato-1.16804410]]
L’INDIRIZZO SEGRETO
Da una decina di giorni Sarah non torna a casa. È andata ad abitare da un’amica perché ha paura che lui torni a cercarla. Ed è riuscita a tenere segreto il suo indirizzo, non senza fatica. «La scorsa settimana mi ha aspettato alla fermata dell’autobus e ha provato a seguirmi, ma io ho chiamato i carabinieri e se n’è andato. Non so quanto potrà andare avanti questa storia». In una delle denunce presentate alle forze dell’ordine la compagna di stanza di Sarah, quella dell’affittacamere, racconta di aver sentito dei rumori sul terrazzo, di essersi affacciata e di aver riconosciuto l’ex fidanzato della donna che si allontanava nella notte. Le denunce ora ci sono. Si tratta di capire quando verranno presi provvedimenti a protezione di Sarah: due mesi sembrano un tempo sufficiente per valutare una situazione difficile e tentare di porvi rimedio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
