Il Tirreno

Toscana

IL CONSIGLIO DELL’ESPERTO 

«Prima di pagare presentate memorie»

«Prima di pagare presentate memorie»

LIVORNO. «La S.V. Si è resa responsabile della violazione dell'art. 49, comma 5, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, modificato ed integrato dal decreto legislativo 25/05/2017 n.90, per...

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LIVORNO. «La S.V. Si è resa responsabile della violazione dell'art. 49, comma 5, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, modificato ed integrato dal decreto legislativo 25/05/2017 n.90, per aver trasferito la somma di euro 4.000 a mezzo di assegno bancario privo della clausola di non trasferibilità. Ai sensi dell'art. 65, comma 9, del predetto decreto legislativo n.231/2007 la parte potrà definire il procedimento amministrativo esistente nei suoi confronti con il versamento di 6.000 euro, più 5 euro per versamento».

Lettere di questo tenore ne sono arrivate a migliaia: secondo i dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze a marzo 2018 gli assegni contestati staccati in Italia erano 1.692. Raddoppiando il numero - circa 3.200 - si hanno le persone coinvolte nel disastro della violazione della legge anti-riciclaggio, visto che la proposta di oblazione arriva sia al mittente che al beneficiario: sia a chi ha firmato che a chi ha riscosso l’assegno. Fra questi c’è chi ha pagato l’oblazione, chi si è rivolto a un avvocato e chi ha bussato alla porta delle associazioni dei consumatori. «Il nostro consiglio è presentare una memoria difensiva e documenti alla Ragioneria dello Stato territoriale, dimostrando la buona fede e l'inconsapevolezza – spiega l'avvocato grossetano Marco Festelli, responsabile regionale di Confconsumatori – la Ragioneria fisserà l'audizione e ha due strade: l'archiviazione del procedimento, che a quel punto si chiude lì, oppure l'ingiunzione di pagamento. Ciò significa che scatta la multa da 3.000 a 50.000 euro. Per evitare problemi, comunque, è necessario cambiare il vecchio carnet di assegni con quello che porta la clausola “non trasferibile”, che tra l'altro viene consegnato automaticamente dalle banche e ha costi bassissimi».

In discussione c'è comunque un ritorno all'antico, ovvero riparametrare l'impianto sanzionatorio all'effettiva entità della multa. Dal 2008 e fino al 3 luglio 2017 (la nuova legge antiriciclaggio è entrata il vigore dal 4 luglio 2017) le sanzioni erano applicate proporzionalmente (dall’1% al 40%) sull'importo degli assegni irregolari emessi. E chi ha già ricevuto il verbale di contestazione? «Penso che per decidere su questi casi ci vorrà un po' di tempo. Ma credo che alla fine possa essere avviata una sanatoria che annulli il procedimento amministrativo nei confronti dei cittadini che in buonafede hanno negoziato assegni privi della clausola “non trasferibile”». (lu.si.)

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