Il presidio
Una pista ciclabile in Israele dedicata a Gino Bartali
La cerimonia alla vigilia della partenza del Giro d'Italia. Era presente Gioia, la nipote del campione. Il tracciato si snoda nella foresta a 50 km da Gerusalemme
TEL AVIV. Alla vigilia della partenza da Gerusalemme del Giro d'Italia, un pista ciclabile è stata dedicata giovedì 3 maggio a Gino Bartali nella foresta di Haruvit, a 50 chilometri da Gerusalemme. Particolarmente entusiasta dell'iniziativa è stata la nipote Gioia Bartali perché - ha spiegato - ''questo progetto si identifica pienamente con la personalità di mio nonno: amava molto la natura e ogni volta che correva raccontava a mia nonna dei meravigliosi siti che visitava. Fosse qui, sarebbe sicuramente felice''.
L'iniziativa del Keren Kayemet le-Israel (Kkl) - l'agenzia che da oltre un secolo si dedica alla protezione della natura e al rimboschimento in Israele - è stata giudicata ''particolarmente significativa'' dall'ambasciatore di Italia Gianluigi Benedetti in quanto ''completa un percorso di riconoscimento della memoria di Bartali: Giusto tra le Nazioni nel 2013, e da ieri anche Cittadino onorario di Israele''.
Sulla targa di ingresso alla pista sono state incise, anche in ebraico, le sue parole di insegnamento: ''Il bene si fa, ma non si dice''. L'obiettivo immediato di questa iniziativa, ha spiegato il Kkl, è di permettere ad un numero sempre maggiore di persone di scoprire e vivere la natura. La foresta di Haruvit si trova in uno degli angoli più suggestivi di Israele: a breve distanza dai resti archeologici della città filistea di Gat da dove, secondo la narrazione biblica, il gigante Golia partì diretto alla vicina valle di Elah per sfidare Davide, il futuro re d'Israele.
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