Il presidio
Il Garante delle comunicazioni deve ancora indicare il prefisso che identifica i call center
Entro giovedì Agcom, l’Autorità garante per le comunicazioni, deve individuare i prefissi per identificare le chiamate commerciali o per consentire agli abbonati di richiamare il call center. Così...
Entro giovedì Agcom, l’Autorità garante per le comunicazioni, deve individuare i prefissi per identificare le chiamate commerciali o per consentire agli abbonati di richiamare il call center. Così stabilisce la legge contro le telefonate moleste: «Tutti gli operatori che svolgono attività di call center rivolte a numerazioni nazionali fisse o mobili devono garantire la piena attuazione dell'obbligo di presentazione dell'identificazione della linea chiamante: a tal fine, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, l'Autorità individua due codici o prefissi specifici, atti a identificare e distinguere in modo univoco le chiamate telefoniche finalizzate ad attività statistiche da quelle finalizzate al compimento di ricerche di mercato e ad attività di pubblicità vendita e comunicazione commerciale». Poi i call center hanno 2 mesi per mettersi in regola. Infatti - prosegue la norma - i call center provvedono «ad adeguare tutte le numerazioni telefoniche utilizzate per i servizi di call center, anche delocalizzati, facendo richiesta di assegnazione delle relative numerazioni entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento di Agcom o presentano l'identità della linea a cui possono essere contattati».
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