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Quando la tv sfornava successi a raffica: un libro col Tirreno
I programmi e i protagonisti della sfida fra Rai e Mediaset nel ventennio ‘80-‘90 raccontati da Edmondo Conti. Il volume in edicola insieme al giornale
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Vi ricordate “Drive in”? Col vigilante Vito Catozzo, il cane Has Fidanken, l’Asta Tosta di Ezio Greggio... e si potrebbe continuare a lungo. Oppure “Il pranzo è servito” il quiz bonario e ironico col quale Corrado, dai canali Mediaset, ci accompagnava a tavola. E la Carrà che rispondeva, alla stessa ora da Rai 1, con “Pronto, Raffaella?”e il numero dei fagioli da indovinare. Ma anche “Quelli della notte” e, pochi anni dopo, “Indietro tutta” capolavori di Renzo Arbore. E ancora: “Fantastico”, “Domenica in”, “Buona domenica”, “Non è la Rai”, “Casa Vianello”, “La ruota della fortuna”, “TeleMike”, “Stranamore”, “Portobello”. C’è da perdersi in un mare di ricordi, suggestioni, riflessioni, curiosità aprendo il bel libro di Edmondo Conti “Una tv tutta d’oro” in edicola da sabato 28 aprile con Il Tirreno (pp. 319, 12,80 euro più il prezzo del quotidiano).
Conti, 47 anni, è da sempre un grande appassionato di televisione e ha iniziato la sua carriera collaborando ai testi di “Buona domenica” il contenitore della domenica pomeriggio di Canale 5 che iniziò ad andare in onda nel 1985 condotto da Maurizio Costanzo e Corrado. In seguito Conti ha ideato diversi programmi tv, è produttore esecutivo per Endemol Shine Italia e autore di format di successo come “La prova del cuoco”, “Caduta libera”, “The wall”. In questo suo libro Conti ha ora riunito, come in un catalogo ragionato e ricco di immagini e interviste, tutto il meglio degli anni d’oro della tv leggera italiana. Quella che fra gli anni ‘80 e ‘90 si è continuamente ricaricata, arricchita, rinnovata, nella quotidiana lotta per l’audience fra i canali Rai e quelli berlusconiani, ma anche di altri network privati più piccoli ma non meno agguerriti.
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Erano gli anni in cui le cosiddette televisioni libere si andavano affermando e consolidando. Berlusconi strappava alla Rai, a suon di contratti principeschi e maggiore libertà creativa, i suoi big: Mike Bongiorno, Costanzo, Corrado, Vianello e la Mondaini, Enrica Bonaccorti. La Rai teneva botta ancorandosi a Pippo Baudo, la Carrà, Arbore, Enzo Tortora, Loretta Goggi e lanciando volti nuovi, come Fabrizio Frizzi, Magalli, Heather Parisi. Volti nuovi che salivano alla ribalta anche sul fronte del biscione: la genialità creativa di Antonio Ricci, la nuova schiera di comici come Faletti, Beruschi, Greggio. E ancora, conduttori come Gerry Scotti, Marco Columbro, Marco Predolin. E da una parte come dall’altra un’infinità di showgirl che presto diverranno primedonne: Lorella Cuccarini, Ambra Angiolini, Natalia Estrada, Pamela Prati, Federica Panicucci, Milly Carlucci.
Nel libro di Conti ci sono tutti, questi personaggi che ci hanno accompagnato per anni dal piccolo schermo. Così come ci sono testimonianze su come nascevano quei programmi, sui cast, sul successo o meno di certi format. E anche estratti divertenti, gag, e le ricche biografie dei maggiori protagonisti di quei tempi: da Mike a Baudo alla Carrà...
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