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Fratoianni: il governo fermi la parata nazista

Fratoianni: il governo fermi la parata nazista

Cascina, il deputato di Leu porta il caso in Parlamento. Ceccardi: mi attaccano perché sono leghista

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CASCINA. Nicola Fratoianni non ha dubbi. Susanna Ceccardi sta «dando spazio a richiami nostalgici e revisionisti», la leonessa di Cascina «contravviene ai dettami della Costituzione». Per questo il leader di Sinistra Italiana e deputato pisano di Liberi e Uguali ieri ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo di valutare un eventuale stop a quella che considera una «parata militare di Ss» autorizzata dalla sindaca e con cui oggi alle 14 Corso Matteotti, il corso principale della città guidata dalla Lega, verrà popolato, oltre che da 150 veicoli storici usati dagli alleati nella seconda guerra mondiale, anche dalle divise delle truppe naziste. Lei, la sindaca preferita da Matteo Salvini, continua a parlare di «strumentalizzazioni». Perché “1944, quando passò il fronte” non sarebbe «che una rievocazione storica». «La colonna della libertà - dice - passa da San Miniato, Pontedera, Cascina, Pisa, Viareggio, Pietrasanta e La Spezia. Ma la polemica è solo a Cascina perché qui c’è il sindaco della Lega». In realtà ad innescare una gragnola di dichiarazioni infuocate a sinistra è la presenza di Ultimo Fronte 1945. «Siamo apolitici», ha detto al Tirreno Marco Reali, il vicepresidente dell’associazione specializzata nella rievocazioni incentrate proprio sulle truppe naziste. Ma Pd, Leu e la sinistra pisana sono convinti che Ceccardi abbia organizzato una provocazione. Uomini con le uniformi naziste (ma non delle Ss), infatti, oggi riprodurranno l’occupazione della ex pretura. Tutto a due giorni dalla Liberazione. E il gruppo sarà presente solo a Cascina. «Decisione grave, chi governa deve saggiamente unire e non scioccamente dividere», dice il senatore dem Dario Parrini. Ma Ceccardi contrattacca: «Perché allora non contestano la presenza dei figuranti tedeschi nei film di guerra, a teatro, nei musei?». «Non riusciranno a cancellare la storia con le buffonate e gli sfregi. A tutto questo bisogna opporsi con fermezza», dice il governatore Enrico Rossi. E nell’interrogazione Fratoianni rincara: «È questo il modo di rievocare la Liberazione? Quali interventi pensa di avviare il governo attraverso la prefettura? E quali sono i costi per la collettività?». «Fratoianni è talmente accecato dall’ideologia antimilitarista da vedere parate militari ovunque, anche dove non ci sono», dice l’assessore e deputato leghista cascinese Edoardo Ziello. Che di provocazione in provocazione arriva a chiedere invece il daspo urbano per i «contestatori» che la mattina della Festa della Liberazione hanno fischiato il vicesindaco Dario Rollo.

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