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La potenza dell’esplosione ha sradicato da terra la cisterna con i due operai

La potenza dell’esplosione ha sradicato da terra la cisterna con i due operai

Le immagini non sarebbero nitide, ma a quanto risulta il filmato registrato da una telecamera di sicurezza all’interno dei piazzali dei Costieri Neri a Livorno - e ora nelle mani degli inquirenti...

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Le immagini non sarebbero nitide, ma a quanto risulta il filmato registrato da una telecamera di sicurezza all’interno dei piazzali dei Costieri Neri a Livorno - e ora nelle mani degli inquirenti - mostrerebbe il deposito numero 62 in cui hanno perso la vita gli operai della Labromare Lorenzo Mazzoni e Nunzio Viola, alzarsi da terra, sradicandosi e poi riatterrare giù inclinato.

Un dettaglio che descriverebbe ancor di più la potenza dell’esplosione di mercoledì pomeriggio nel porto industriale, che avrebbe potuto avere conseguenze devastanti se non ci fosse stata la provvidenziale tenuta dei muri di cemento armato che contengono la cisterna e che avrebbero limitato l’onda d’urto.

Mercoledì dovrebbero svolgersi i funerali dei due lavoratori. Martedì è prevista invece l’autopsia sui corpi. Anche per questo ad ore sono attese le notifiche degli avvisi di garanzia, dopo che la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo finora contro ignoti.

I nodi da sciogliere sono molti: il principale è la causa che ha scatenato l’esplosione innescando una scintilla all’interno di quel deposito in cui era in corso una bonifica dai residui di acetato di etile, un solvente altamente infiammabile.



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