Il Tirreno

Toscana

Sanità, Calamai direttrice Nome uscito a bando aperto

Sanità, Calamai direttrice Nome uscito a bando aperto

Rossi chiama la manager a capo del dipartimento regionale della Coesione sociale L’indicazione era uscita a selezione ancora in corso. Esclusi gli altri 4 candidati

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FIRENZE. Come da copione. Il 5 gennaio Il Tirreno segnala che Monica Calamai è indicata dal presidente della Regione, Enrico Rossi, come nuovo direttore del Dipartimento della Coesione in Regione, anche se il bando per selezionare il nuovo “manager” è ancora aperto. Ieri mattina, il governatore firma la nomina. Dando il via a un rimpasto ai vertici della sanità toscana.

Da domani, infatti, come annunciato Monica Piovi, ex vertice di Careggi, sarà direttore di Estar, la centrale unica degli acquisti di beni e servizi della sanità toscana; il suo ex direttore generale, Nicolò Pestelli diventerà direttore di programmazione dell'Area vasta sud est. Monica Calamai (finora dg dell'Azienda ospedaliera universitaria di Careggi diventa, appunto, direttore regionale della Direzione “Diritti di cittadinanza e coesione sociale” perché, a detta di Rossi, è la migliore dei professionisti che aspiravano a quel posto.

Per quell’incarico si sono presentati in quattro. Rossi - si legge in una nota della Regione - ha esaminato i «curricula dei quattro aspiranti al ruolo e ha tenuto i colloqui necessari alla valutazione con tutti i candidati. Tutti i profili sono risultati validi ma non paragonabili a quelli di Monica Calamai risultata, dunque, la candidata migliore e meritevole della nomina». Che da domani «dovrà sovrintendere ai conti complessivi del Servizio sanitario regionale», con un compenso che è fissato allo stesso livello «di quello percepito dai direttori generali delle Asl», precisa la Regione.

Insomma, la selezione non è stata sospesa né azzerata come chiesto da Andrea Quartini (M5s) e Giovanni Donzelli (Fdi) i consiglieri regionali che sulla vicenda sollevata dal Tirreno avevano presentato due interrogazioni. Alle quali ieri ieri risponde in aula Stefania Saccardi, assessora alla Salurte: «La selezione pubblica per la scelta del direttore del settore Diritti di cittadinanza sociale avviene secondo una consolidata prassi e risponde a criteri di trasparenza, ma non è vincolante. Il presidente della Regione può decidere liberamente e scegliere anche al di fuori della rosa delle candidature presentate, purché dotati di professionalità adeguata e abbiano svolto incarichi dirigenziali per almeno 5 anni in enti o aziende pubblici o privati». Quartini, però, replica che Monica Calamai neppure ha presentato domanda per questo incarico e che «ogni principio di trasparenza è saltato». Per Donzelli questa vicenda, invece, è «indecorosa».



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