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«Inquina troppo»: stop all’inceneritore di Scarlino

«Inquina troppo»: stop all’inceneritore di Scarlino

FOLLONICA. Stop definitivo all’inceneritore di Scarlino dalla Cassazione: «Alto livello di esposizione ad agenti inquinanti della popolazione coinvolta», e ancora: «Mancano indagini approfondite...

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FOLLONICA. Stop definitivo all’inceneritore di Scarlino dalla Cassazione: «Alto livello di esposizione ad agenti inquinanti della popolazione coinvolta», e ancora: «Mancano indagini approfondite sullo stato di salute della cittadinanza e sulle condizioni dei corpi idrici presenti nell’area dell’inceneritore». la corte suprema rigetta il ricorso della Scarlino Energia, confermando punto per punto la sentenza del 20 gennaio 2015 del Consiglio di Stato, che aveva annullato le autorizzazioni rilasciate all’inceneritore dalla Provincia di Grosseto nel 2012. Arriva alla fine del 2017 l’ennesima conferma che le tesi portate avanti dai comitati ambientalisti e, negli ultimi anni anche dai Comuni di Follonica e Scarlino, sono corrette. Gli atti che hanno fatto partire l’attività della Scarlino Energia non hanno tenuto conto dell’impatto che l’impianto ha sul territorio circostante e soprattutto sulla salute di chi vive nelle zone vicine.

Un territorio che, come ribadiscono dall’inizio della vicenda i comitati (Comitato per il No all’inceneritore, Forum ambientalista e Wwf), è già «gravemente compromesso dall’inquinamento da arsenico, presente nei terreni e nelle falde acquifere». E così venerdì 29 dicembre anche il terzo grado di giudizio, la Cassazione, ha confermato quell’errore di fondo, respingendo il ricorso promosso dalla Scarlino Energia, atto fondato più che altro su un difetto di giurisdizione, cioè sul fatto che il Consiglio di Stato si sia espresso su argomenti che dovevano essere trattati invece dal Tribunale superiore delle acque pubbliche.

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