Il presidio
LE QUESTIONI DA RISOLVERE
Come individuare (in modo corretto) le aziende da “bannare”
ROMA. Deve essere “d’ufficio” la tutela dei numeri privati dalle chiamate commerciali indesiderate? E come si aiutano gli abbonati a identificare le società alle quali vogliono negare il consenso per...
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ROMA. Deve essere “d’ufficio” la tutela dei numeri privati dalle chiamate commerciali indesiderate? E come si aiutano gli abbonati a identificare le società alle quali vogliono negare il consenso per le chiamate commerciali?
Non è semplice il cammino verso la riforma del telemarketing aggressivo. Verso la scrittura del nuovo regolamento che rivoluziona il funzionamento del Registro delle Opposizioni, dice il responsabile, l’ingegner Maurizio Pellegrini. Non fosse altro perché, dopo la riforma sollecitata da Il Tirreno, il Registro deve prepararsi ad accogliere, in teoria, 118 milioni di numeri, invece dei 13 milioni per i quali è stato calibrato a gennaio 2011 quando ha debuttato.
NUMERI FISSI RISERVATI
La nuova legge dice che le numerazioni fisse riservate sono «comunque» inserite nel Registro delle Opposizioni. L’avverbio scatena le interpretazioni. Il principio, infatti, è che gli abbonati possano scegliere di non ricevere chiamate commerciali. «Invece, così formulata - spiega l’ingegner Pellegrini - la legge fa presupporre che i numeri riservati debbano essere iscritti d’ufficio. Ma noi non abbiamo questi elenchi. Allora dobbiamo capire se e come ce li forniranno i gestori telefonici. Oppure se anche per i numeri riservati vale lo stesso principio che per i numeri fissi e i cellulari: iscrizione al Registro su richiesta, non d’ufficio. Non possiamo essere noi del Registro a decidere che la scelta di non essere inseriti negli elenchi telefonici implichi anche il divieto automatico di ricevere chiamate commerciali. Lo dovrà chiarire il regolamento».
AZIENDE DA BANNARE
Ci sarà poi da chiarire come individuare le aziende dalle quali gli abbonati non vogliono ricevere chiamate commerciali. «La questione è delicata - sottolinea Pellegrini - perché può accadere che un abbonato non sappia indicare con esattezza la ragione sociale dell’impresa». Ad esempio non sappia che Telecom è diventata Tim. «Come possiamo aiutarlo? Deve essere il Registro delle Opposizioni a pubblicare un elenco infinito di aziende che potrebbero effettuare telemarketing e lasciare che l’abbonato individui in questo elenco quella che vuole escludere? Ma il rischio è che la lista risulti incompleta, per quanto lunga. Oppure lasciamo che sia l’abbonato a indicare il nome? Ma se sbaglia indicazione, potremmo faticare a far combaciare il nominativo fornito dall’utente con la ragione sociale della ditta. Perciò serve un regolamento chiaro».
Non è semplice il cammino verso la riforma del telemarketing aggressivo. Verso la scrittura del nuovo regolamento che rivoluziona il funzionamento del Registro delle Opposizioni, dice il responsabile, l’ingegner Maurizio Pellegrini. Non fosse altro perché, dopo la riforma sollecitata da Il Tirreno, il Registro deve prepararsi ad accogliere, in teoria, 118 milioni di numeri, invece dei 13 milioni per i quali è stato calibrato a gennaio 2011 quando ha debuttato.
NUMERI FISSI RISERVATI
La nuova legge dice che le numerazioni fisse riservate sono «comunque» inserite nel Registro delle Opposizioni. L’avverbio scatena le interpretazioni. Il principio, infatti, è che gli abbonati possano scegliere di non ricevere chiamate commerciali. «Invece, così formulata - spiega l’ingegner Pellegrini - la legge fa presupporre che i numeri riservati debbano essere iscritti d’ufficio. Ma noi non abbiamo questi elenchi. Allora dobbiamo capire se e come ce li forniranno i gestori telefonici. Oppure se anche per i numeri riservati vale lo stesso principio che per i numeri fissi e i cellulari: iscrizione al Registro su richiesta, non d’ufficio. Non possiamo essere noi del Registro a decidere che la scelta di non essere inseriti negli elenchi telefonici implichi anche il divieto automatico di ricevere chiamate commerciali. Lo dovrà chiarire il regolamento».
AZIENDE DA BANNARE
Ci sarà poi da chiarire come individuare le aziende dalle quali gli abbonati non vogliono ricevere chiamate commerciali. «La questione è delicata - sottolinea Pellegrini - perché può accadere che un abbonato non sappia indicare con esattezza la ragione sociale dell’impresa». Ad esempio non sappia che Telecom è diventata Tim. «Come possiamo aiutarlo? Deve essere il Registro delle Opposizioni a pubblicare un elenco infinito di aziende che potrebbero effettuare telemarketing e lasciare che l’abbonato individui in questo elenco quella che vuole escludere? Ma il rischio è che la lista risulti incompleta, per quanto lunga. Oppure lasciamo che sia l’abbonato a indicare il nome? Ma se sbaglia indicazione, potremmo faticare a far combaciare il nominativo fornito dall’utente con la ragione sociale della ditta. Perciò serve un regolamento chiaro».
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