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Toscana

Ferrovie e Cassa depositi e prestiti: stanziati 15 miliardi per nuove metropolitane

Renato Mazzoncini, amministratore delegato di Fs Italiane
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Renato Mazzoncini, amministratore delegato di Fs Italiane

"Siamo in grado di dare una accelerata al comparto vitale per la mobilità delle città metropolitane come non si è mai vista negli ultimi 20 anni". Lo ha detto Renato Mazzoncini, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, a margine della presentazione dei treni Rock e Pop a Firenze

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FIRENZE. "Tra noi, Ministero e Cdp. Cassa depositi e prestiti, abbiamo a disposizione, secondo me, circa 15 miliardi di euro per realizzare nuove metropolitane, e quindi siamo in grado di dare una accelerata in quel comparto vitale per la mobilità delle città metropolitane come non si  mai vista negli ultimi 20 anni". Lo ha detto Renato Mazzoncini, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, a margine della presentazione dei treni Rock e Pop a Firenze.

   "E' stato fatto un grande piano dal Ministero - ha ricordato - che ha stanziato imponenti risorse. Ferrovie si è  proposta per essere partner di project finance, abbiamo stanziato 2,3 miliardi di euro in autofinanziamento di Ferrovie, e Cdp ci sta seguendo in questa operazione mettendo a disposizione le risorse che di volta in volta saranno necessarie".    Mazzoncini ha ribadito che "vogliamo realizzare e contribuire a realizzare in prossimi 10 anni 7-8 linee metropolitane", osservando che "l'Italia negli ultimi 20 anni ha investito 9 miliardi di euro nelle metropolitane, e il risultato  è di 238 km di metropolitane, meno di quelle che ci sono nella sola citt di Madrid".

"Ovviamente auguro loro buona fortuna, visto che un buon risultato loro direi che sicuramente sarebbe positivo per tutto il settore". Lo ha detto Renato Mazzoncini, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, a proposito dell'annuncio di Ipo nel 2018 da parte di Ntv. "Sono curioso di vedere come andranno - ha aggiunto, a margine della presentazione dei treni Rock e Pop a Firenze - di fatto di esperienze di Ipo di servizi di imprese ferroviarie in giro per il mondo praticamente non ce ne sono, quindi vediamo".

 "Quest'anno solo in Italia abbiamo assunto poco più di 3.000 persone, tutti giovani, sia diplomati che laureati, e il 2018 sarà un anno di ulteriore spinta da questo punto di vista". Lo ha detto Renato Mazzoncini, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, a margine della presentazione dei treni Rock e Pop a Firenze.

   "Stiamo crescendo come personale - ha proseguito - aumentando anche la redditività per persona, in maniera efficiente, facendo in modo che Ferrovie dello Stato continui a performare bene dal punto di vista economico perché  quello che consente di garantire gli investimenti".   Mazzoncini ha ricordato che "Ferrovie dello Stato ha invertito nel 2017 per la prima volta il trend del numero di dipendenti, che era in calo costante da 30 anni a questa parte, arrivando al numero minimo di 68.500 persone. Abbiamo ricominciato a crescere, ora anche con le acquisizioni internazionali siamo 74mila".

 "Sia il tunnel che la stazione per il 2022 saranno pronti". Ha aggiunto Renato Mazzoncini parlando del nodo Tav di Firenze.   "Sul nodo Tav - ha ricordato - contavamo di riuscire a partire adesso. A ottobre c'è stata un'ulteriore richiesta da parte del Ministero dell'Ambiente stiamo chiudendo le pratiche,  il solito problema delle terre di scavo, e quindi contiamo a febbraio di riuscire a partire: dopodiché ci vogliono 3 anni per completare il tunnel".
   Per quanto riguarda la stazione Foster, "il nuovo progetto non ha bisogno di grandissime modifiche - ha detto Mazzoncini - perché l'architettura principale  quella, si tratta di aprire il lato che consentirà il collegamento tra le persone che scenderanno dagli autobus e l'accesso diretto in stazione. Ci sta lavorando lo stesso studio di architettura che ha lavorato al progetto della stazione, quindi direi che quello non genera rallentamenti".

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