Sopralluogo al parco di notte sulle tracce dell’aggressore
Montelupo, esperimento per far riaffiorare la memoria della ragazza di 17 anni L’adolescente sarà accompagnata da polizia e da una psichiatra per evitare traumi
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MONTELUPO. Una prova per farle tornare qualche ricordo di quella maledettissima notte. Un tentativo per dare un volto a chi l’ha aggredita brutalmente nel parco vicino alla villa medicea dell’Ambrogiana tra venerdì e la mattina di sabato 14 ottobre. E che ancora non ha un’identità. La vittima, una ragazza di 17 anni che abita a Fucecchio, ha un vuoto di memoria, a quanto spiegato da lei stessa, e ha parlato con gli investigatori dei momenti in cui era con gli amici in discoteca, al Jump (in una zona più decentrata del paese). E, come raccontato dal padre a una trasmissione televisiva, ricorda solo alcuni frammenti temporali seguenti alla permanenza nel locale, mentre camminava nel parco e del buio che aveva intorno. Ora si sta facendo concreta l’ipotesi che il sostituto procuratore Alessandra Falcone, che coordina le indagini, disponga un sopralluogo nello stesso parco dove la ragazza venne trovata alle 7 di mattina di sabato 14, semicoperta dalle foglie, lungo il viale con tre ferite in testa e numerose abrasioni sul corpo, sul sedere e sui talloni perché la ragazza è stata trascinata per circa 150 metri sull’asfalto della strada (con una scia di sangue lasciata) per essere poi abbandonata accanto a un terrapieno della linea ferroviaria Firenze -Empoli. Per la studentessa sarà un tornare indietro di un mese alla notte del venerdì, dalla discoteca Jump verso il centro di Montelupo dove la ragazza si era diretta, come hanno spiegato gli amici con i quali aveva trascorso la serata, dopo averli lasciati in seguito a un litigio avvenuto nel locale stesso. Doveva, sempre a quanto spiegato da loro, andare a prendere il treno. Ma il suo percorso si è interrotto a metà strada su questo viale.
Da qui il tentativo della procura di farla tornare indietro nel tempo con l’assistenza di una psichiatra, con la polizia del commissariato di Empoli e della squadra mobile di Firenze che seguono le indagini. Il sopralluogo, se dovesse essere disposto, sarà fissato in ore notturne per cercare di ricreare il più possibile le condizioni in cui la ragazza si è trovata quella mattina del 14 ottobre, dopo le 4,30, quando ha lasciato il locale.
La visita, però, da quanto emerge in ambito investigativo, se ritenuta d’interesse, potrà avvenire solo se si verificheranno le condizioni adatte per attuarla, cioè al di fuori del clamore mediatico suscitato, con varie troupe televisive presenti costantemente ancora nella zona. Dunque non è chiaro ancora se il sopralluogo verrà fatto e, nel caso, quando.
Su altri fronti, gli investigatori stanno ancora aspettando i risultati di alcuni referti biologici su cui però non sperano molto per arrivare all’identificazione di chi ha ridotto la ragazza in una condizione in cui anche il medico del 118, parente della studentessa, non la riconobbe tanto era il sangue che aveva perduto. Altro elemento d’interesse per le indagini il suo cellulare che ancora non è stato ritrovato a differenza dello zaino che aveva, prima sparito e poi riapparso alla stazione di Montelupo (e riportato da un senzatetto). Anche sulle ultime telefonate fatte dalla ragazza ci sono aspetti contrastanti. Un suo amico ha mostrato un messaggio che lei avrebbe inviato alle 5 di mattina in cui dice “Tesoro, domani sarà morta”. Ma lei ha negato di averlo scritto. E questa è solo uno dei punti di una nottata in cui molte cose non tornano.
Lucia Aterini
Matteo Leoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Da qui il tentativo della procura di farla tornare indietro nel tempo con l’assistenza di una psichiatra, con la polizia del commissariato di Empoli e della squadra mobile di Firenze che seguono le indagini. Il sopralluogo, se dovesse essere disposto, sarà fissato in ore notturne per cercare di ricreare il più possibile le condizioni in cui la ragazza si è trovata quella mattina del 14 ottobre, dopo le 4,30, quando ha lasciato il locale.
La visita, però, da quanto emerge in ambito investigativo, se ritenuta d’interesse, potrà avvenire solo se si verificheranno le condizioni adatte per attuarla, cioè al di fuori del clamore mediatico suscitato, con varie troupe televisive presenti costantemente ancora nella zona. Dunque non è chiaro ancora se il sopralluogo verrà fatto e, nel caso, quando.
Su altri fronti, gli investigatori stanno ancora aspettando i risultati di alcuni referti biologici su cui però non sperano molto per arrivare all’identificazione di chi ha ridotto la ragazza in una condizione in cui anche il medico del 118, parente della studentessa, non la riconobbe tanto era il sangue che aveva perduto. Altro elemento d’interesse per le indagini il suo cellulare che ancora non è stato ritrovato a differenza dello zaino che aveva, prima sparito e poi riapparso alla stazione di Montelupo (e riportato da un senzatetto). Anche sulle ultime telefonate fatte dalla ragazza ci sono aspetti contrastanti. Un suo amico ha mostrato un messaggio che lei avrebbe inviato alle 5 di mattina in cui dice “Tesoro, domani sarà morta”. Ma lei ha negato di averlo scritto. E questa è solo uno dei punti di una nottata in cui molte cose non tornano.
Lucia Aterini
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