Il Tirreno

Toscana

Passione e ascolto: l’eccellenza del giornalismo

Passione e ascolto: l’eccellenza del giornalismo

La libertà della stampa e il ricordo di Daphne Galizia Protagonisti Conchita Sannino e Roberto Vicaretti 

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Assegnato a Conchita Sannino di “Repubblica” e a Roberto Vicaretti di RaiNews 24 il Premio Roberto Ghinetti, intitolato alla memoria di un giornalista del “Tirreno”, originario di Aulla, morto a 32 anni nel 1993. A ospitare la cerimonia è stata ieri la Sala delle Sette Virtù nel palazzo comunale di San Miniato, arricchita dalla presenza di tanti studenti degli istituti superiori.

A presentare l’incontro, il sindaco Vittorio Gabbanini. Dopo i saluti istituzionali della Regione Toscana, portati dalla consigliera Alessandra Nardini, che ha sottolineato l’importanza di un’informazione priva di restrizioni, la parola è passata al direttore nostro giornale, Luigi Vicinanza.

«La grande famiglia del “Tirreno” non dimentica Roberto – ha esordito Vicinanza – e, in suo nome, premiamo due grandi giornalisti come Conchita Sannino e Roberto Vicaretti».

Il direttore ha poi messo in guardia sulla necessità di un’informazione libera per difendere la democrazia: «Oggi valori che sembravano consolidati come la pace, il benessere e il progresso sociale sono costantemente messi in discussione. I giovani, ai quali la mia generazione lascia una pessima eredità, hanno un’unica strada: la cultura, lo studio e la conoscenza. Proprio in questo l’informazione libera diviene strumento di garanzia per una democrazia sana».

Sulla stessa linea hanno proseguito i protagonisti della giornata. «Non c’è Stato democratico senza stampa libera – ha chiosato Roberto Vicaretti – e il giornalista è essenziale in questo meccanismo». Il giornalista di RaiNews 24 ha poi invitato i giovani a non rinunciare alla loro personalità: «Non fatevi ingannare dai racconti su questo mestiere, il giornalismo è fatto di particolarità, soggettività, passioni: date il vostro contributo personale, non reprimete la vostra spontaneità».

Anche Conchita Sannino, invata di “Repubblica” che da anni segue la cronaca giudiziaria e politica in Campania, ha spronato i ragazzi alla ricerca della verità: «Curiosità e ascolto sono le basi fondamentali su cui si basa il giornalismo e a cui occorre unire la forza di volontà e il senso di responsabilità nel fare informazione».

Infine, Sannino ha ricordato l’esempio di Daphne Galizia, giornalista che ha denunciato la corruzione a Malta e ha pagato con la vita il suo impegno.

Quanto alle motivazioni per il conferimento del premio, nel caso di Sannino si legge: «Inviata per la cronaca giudiziaria e politica, è impegnata fin dai primi anni Novanta nel racconto del potere criminale dei casalesi. Nel 2008 è suo lo scoop sulla prima intercettazione di un commando: i killer di camorra cantano e ridono, “in diretta” prima di sparare. Nel 2009 scopre quello che resterà come lo snodo della stagione berlusconiana: il caso della minorenne Noemi e le sue frequentazioni con l’allora premier».

Vicaretti, invece, è stato premiato con la seguente motivazione: «Laureato in scienze politiche, ha frequentato la scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia. Da qualche anno lavora in Rai, è ormai uno dei volti più noti e apprezzati di RaiNews 24. Grazie anche a lui sono state riscoperte la validità e l’importanza dell’approfondimento televisivo non urlato e non rissoso. Non appare mai né troppo aggressivo, né troppo remissivo nei confronti degli interlocutori. Dimostra sempre di aver studiato e messo a fuoco precedentemente la personalità dell’intervistato».

Alla cerimonia sono intervenuti anche Carlo Gattai dell’Associazione Stampa Toscana e Antonio Scuglia per l’Ordine dei giornalisti. Presenti la sorella e una nipote di Ghinetti. (r. p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani