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Investimenti: sulla costa mancano 20.000 posti di lavoro
Nuove soluzioni per estendere l'offerta turistica oltre la stagione estiva, attenzione costante agli operatori balneari chiamati a confrontarsi con la direttiva Bolkestein e con l'erosione costiera, allentamento dei vincoli del Piano di indirizzo territoriale. Queste alcune delle richieste rivolte alla commissione regionale per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera
LIVORNO. Forte spinta all'attrazione degli investimenti nell'area della Val di Cecina; nuove soluzioni per estendere l'offerta turistica oltre la stagione estiva; attenzione costante agli operatori balneari chiamati a confrontarsi con la direttiva Bolkestein e con l'erosione costiera; allentamento dei vincoli del Pit (Piano di indirizzo territoriale). Queste alcune delle richieste rivolte alla commissione regionale per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera, presieduta da Antonio Mazzeo (Pd), lunedì 18 impegnata in un tour di incontri tra Rosignano, Bibbona, Bolgheri e Cecina.
Per ridurre il gap con le aree economiche della Toscana che viaggiano più spedite e recuperare i 20.000 posti di lavoro che ancora mancano alla Toscana della costa, la commissione ha ripreso da qui, nella Bassa Val di Cecina, il suo tour sui territori.
"Questa zona stretta tra due poli della crisi industriale di portata nazionale, Livorno e Piombino - ha ricordato il presidente Mazzeo - La giornata di oggi risponde ad un impegno preso da tempo, a seguito dell'approvazione del Piano strategico della Costa, ora allegato come parte integrante del Piano regionale di sviluppo". "Infrastrutture, turismo, ambiente e agricoltura, questi i quattro aspetti centrali per l'area", ha anche spiegato Mazzeo al primo appuntamento della giornata, nella sala polivalente del centro culturale 'Le Creste' a Rosignano, di fronte a sindaci, categorie economiche, dirigenti della Solvay e delle principali realtà produttive della zona. Sul tavolo gli investimenti legati proprio alla Solvay e all'indotto, le necessità conseguenti di tutela ambientale e il sostegno al settore artigiano e industriale radicato nel territorio, da cui arriva la richiesta di "uno sforzo ulteriore della Regione per favorire l'attrazione di investimenti, che l'accordo di programma, da solo, non è riuscito ad attivare".
Con il presidente Mazzeo, la vicepresidente Alessandra Nardini (Pd) e i consiglieri Gianni Anselmi (Pd), che anche presidente della commissione regionale Sviluppo economico, Francesco Gazzetti (Pd), Irene Galletti (Movimento 5 stelle), Roberto Salvini (Lega nord), Monica Pecori (Gruppo misto).
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