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Marco Stabile: mezze porzioni o tapas, scelte creative che allietano il palato
Lo chef fiorentino è stato uno dei primi a inserire nel menu le versioni ridotte dei piatti. E qui spiega perché
È il 5 settembre 2005 la data in cui ebbe inizio l’avventura di “Ora d’aria”, un ristorante nuovo a Firenze, con idee nuove, nella semplicità dei concetti. Già poco dopo l’apertura, ascoltando le esigenze dei clienti e confrontandole con la nostra esperienza ristorativa avuta fino ad allora ne uscì fuori il pensiero, che invece di lamentarsi dei clienti che chiedevano la mezza porzione - richiesta fino ad allora interpretata come tentativo di risparmio - potevamo in realtà già proporla noi, e funzionò benissimo.
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I nostri clienti iniziarono a prendere più piatti, per assaggiare più cose, più sfumature della nostra cucina. Iniziammo ad analizzare economie, fattibilità e piacevolezza nella proposta, ed elaborammo inizialmente una variazione sui menù degustazione, rendendoli disponibili sia in versione “normale” sia in versione mezza porzione. Molte volte, diventò la scelta ideale di ogni coppia: la signora il menù degustazione in mezze porzioni, l’uomo invece la porzionatura regolare. Non potete immaginare quanti ringraziamenti e complimenti ricevemmo con quella scelta, tanto da risollevare le sorti del ristorante che non partì proprio con il piede giusto.
Ma ancora avevamo la sensazione che mancasse qualcosa, soprattutto nell’ubicazione del locale e nei difetti di quell’edificio: spesso ondate di malodore invadevano i locali infrangendo la nostra passione per le buone sensazioni. Altro problema era l’ora del pranzo mancante in quella sede, essendo in fondo a via Ghibellina, in assenza di attività commerciali o qualsiasi cosa potesse attirare persone in quell’orario, mancava insomma un modo efficace per far avvicinare i clienti senza spaventarli in momenti conviviali importanti: pranzi di lavoro. Nel 2010 quando trasferimmo il ristorante in via dei Georgofili, aggiungemmo subito il momento del pranzo: fu l’esordio delle porzioni in versione “tapas” che permetteva ai nostri ospiti di ritagliarsi un pranzo, anche seppur contenuto nei tempi e nella spesa, che allietava i palati, alimentava curiosità e soprattutto dava energia cerebrale per continuare il lavoro pomeridiano.
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Proprio con questa scelta, nel 2011, abbiamo ottenuto la prima stella Michelin. Una delle opzioni più richieste durante i nostri pranzi, è il menù “Rivoluzione Toscana” dove siamo noi a scegliere 5 tapas per i commensali ad un prezzo di 35 euro. Grazie a questa offerta i nuovi clienti possono provarci con grande tranquillità e serenità.
Insomma, le mezze porzioni non solo ci hanno dato nuovo slancio, ma hanno dato anche ispirazione a molti giovani chef e riavvicinato al pranzo un pubblico mancante nei ristoranti di livello, dando il là a nuove idee e formule create proprio per questo orario.
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