Il Tirreno

Toscana

Vaccini: le Asl controllano, le scuole espellono o multano gli irregolari

Vaccini: le Asl controllano, le scuole espellono o multano gli irregolari

Entro il 31 agosto le aziende sanitarie avranno gli elenchi dei 480mila bimbi e ragazzi in età da istruzione dell’obbligo 

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L'ACCORDO IN 7 PUNTI

  1. Scuole e Anci mandano l’elenco degli iscritti. Le scuole, i nidi, le materne mandano alle asl di competenza gli elenchi dei bambini da 0 a 16 anni e 364 giorni che devono essere vaccinati per poter frequentare la scuola dell’obbligo. l’invito degli elenchi deve avvenire entro il 31 agosto 2017  
  2. Le asl verificano chi è vaccinato dal 1° settembre. Le asl verificano  gli elenchi inviati dalle scuole  e contatteranno le famiglie di chi non risulta in regola  con tutte le vaccinazioni obbligatorie le asl proporranno un piano di vaccinazione per regolarizzare le situazioni di chi non è in regola
  3. Invio alle scuole dei nomi di chi non è in regola. Dopo aver contattato le famiglie e dato il tempo di vaccinare i bimbi non vaccinati, le asl inviano a nidi, materne, servizi educati e scuole  dell’obbligo l’elenco di chi non è in regola con le vaccinazioni
  4. Le scuole adottano i provvedimenti. Nei confronti dei bambini che non si vaccinano e non si mettono in  regola le scuole assumono provvedimenti: espulsioni o multe
  5. Il provvedimento inviato al garante. L’accordo fra Asl, scuole, comuni è stato inviato al garante della  privacy per verificare la correttezza dei termini
  6. Tutti iscritti a scuola fino a fine controlli. In attesa che le asl concludano i controlli sui vaccinati, tutti i bimbi sono iscritti a scuola
  7. Prenotazioni per la vaccinazione. Le famiglie che vogliano vaccinare i propri figli o completare la vaccinazione, anche secondo le eventuali richieste formulate dalla asl di competenza possono  prenotare l’appuntamento all’azienda sanitaria di riferimento, al pediatra o al medico di famiglia

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FIRENZE. La regola vale per tutti e in tutta la Toscana: saranno le Asl a chiamare le famiglie per vaccinare i bambini che vanno a scuola. O meglio: saranno le Asl ad avvertire le famiglie quali vaccini (obbligatori) mancano ai bambini da 0 a 16 anni e che cosa devono fare per metterli in regola, pena le multe o l’espulsione da scuola. Ma non è pensabile che questa operazione si concluda prima del 15 settembre, quando inizieranno le lezioni. Quindi, di fatto, il primo giorno di scuola potranno presentarsi in classe tutti i 480mila - dai nidi alle superiori - in età da vaccinazione obbligatoria.

LO SPECIALE - TUTTO SUI VACCINI

Eventuali provvedimenti (sanzioni o sospensioni) saranno adottate durante l’anno scolastico. Questo, in sintesi, prevede l’accordo che la Regione sigla con l’Ufficio scolastico regionale, le tre Asl e Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni che detiene i dati per le iscrizioni ai nidi, materne e ai servizi educativi alternativi che precedono le scuole elementari. Inquesto modo, la Regione uniforma le procedure di verifica delle vaccinazioni per i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni e le rende standard in tutte le aziende sanitarie. A sottoscrivere l’accordo, dunque, sono il direttore dell'Ufficio scolastico regionale per la Toscana Domenico Petruzzo, i direttori dei Dipartimenti della prevenzione di ogni Asl (Renzo Berti per Toscana centro, Ida Aragona per Toscana nord ovest, Paolo Madrucci per Toscana sud est), e, per l'Anci, la delegata del presidente Grazia Fantozzi.

Il punto di partenza è la legge nazionale che rende 10 vaccini obbligatori per chi voglia frequentare la scuola. Fra questi 10 non ci sono quelli contro la meningite B e contro la meningite C - come avrebbe voluto la Toscana - anche se queste vaccinazioni restano «fortemente raccomandate».

L’articolo 3 della legge nazionale del 31 luglio in tema di disposizioni urgenti sulla prevenzione vaccinale prevede «la possibilità di adottare una procedura semplificata»; inoltre l’Ufficio scolastico regionale può trasmettere gli elenchi degli alunni iscritti alle scuole dell’obbligo (elementari, medie e primi due anni delle superiori); altrettanto può fare l'Anci per i bambini iscritti agli asili nido. Inoltre le 3 Asl toscane, una volta acquisiti gli elenchi, sono in grado di verificare gli adempimenti vaccinali.

Partendo da queste premesse, l’accordo prevede che le scuole e «i servizi educativi trasmetteranno gli elenchi degli iscritti alle Asl competenti per territorio entro il 31 agosto 2017»; l’ Asl (competente per territorio - quindi la sede locale, ndr) provvederà «alla verifica della situazione vaccinale di ogni iscritto e si attiverà, contattando i familiari, per coloro che risulteranno non in regola, al fine della loro regolarizzazione». Una volta terminata la verifica, «l’Asl comunicherà alle scuole, ai nidi e maternei nominativi dei bambini non in regola, per le successive determinazioni del caso». Che sono le multe in caso di scuole dell’obbligo e l’espulsione in caso di materne ed elementari. «Fra l’altro - precisa la Regione - le regole e le sanzioni saranno uguali in tutte le Asl e le scuole della Toscana. A parità di condizioni saranno applicati gli stessi provvedimenti».

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