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Siringhe nella sabbia, turisti mattinieri i festivi niente pulizia

Siringhe nella sabbia, turisti mattinieri i festivi niente pulizia

MARINA DI VECCHIANO. Molti, con la mente, sono tornati indietro di un’epoca. Alla stagione dell’eroina, quando gli sbandati nascondevano i resti delle loro vite direttamente sotto la sabbia. Marina...

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MARINA DI VECCHIANO. Molti, con la mente, sono tornati indietro di un’epoca. Alla stagione dell’eroina, quando gli sbandati nascondevano i resti delle loro vite direttamente sotto la sabbia. Marina di Vecchiano, nel Pisano, è stata la location di un flashback sgradito e pericoloso. Una giovane di 30 anni, al mare con la sorella e la nipotina, domenica scorsa si è punta con una siringa abbandonata da un tossico lungo l’arenile. Era stesa sull’asciugamano, pensava che quel pizzicotto arrivasse dalla punta di un legnetto. E impaurita e scossa, anziché tuffarsi in mare, si è precipitata al pronto soccorso, dove fortunatamente le hanno confermato di star bene. «Ho sentito una puntura sulla spalla. Lì per lì ho creduto fosse un legnetto – conferma la donna – visto che la spiaggia di Marina di Vecchiano ne è piena. Invece mi sono alzata e conficcato nel telo c’era quell’ago».

LA VERSIONE DEL SINDACO

Il sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori, appena ricevuta la notizia ha subito parlato con il responsabile del pronto soccorso di Cisanello. «Mi dicono che si è trattato di un episodio isolato – spiega il primo cittadino – e non è il caso di fare allarmismo. Mi dispiace per quel che è successo, infatti ci siamo subito attivati per capire chi, la notte precedente, possa aver abbandonato la siringa. Dai varchi elettronici posizionati sulla strada di accesso alla spiaggia, l’unica, non ci risulta che sia passato nessun malvivente».

LA DOMENICA NIENTE PULIZIA

È il Comune ad avere la responsabilità di ciò che accade lungo la spiaggia. Ed è sempre l’ente guidato da Angori che si occupa, attraverso una ditta in appalto, della pulizia dell’arenile. «La facciamo tutti i giorni dal lunedì al sabato – conferma il primo cittadino – con un trattore nel tratto che non è riserva marina (fra cui quello incriminato ndr) e con le mani nel territorio del Parco regionale di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli». La domenica è l’unico giorno di riposo. Il motivo lo spiega sempre Angori. «I bagnanti arrivano troppo presto e passarci in mezzo con il trattore non è indicato e sicuro». Ma se si verificheranno altri casi di siringhe abbandonate, il primo cittadino valuterà se predisporre anche una pulizia di sabato notte. «Bisogna valutare attentamente i costi, perché sarebbero altissimi – dice a malincuore Angori – è chiaro che la mia priorità è la sicurezza, ma vorrei prima rendermi conto se si sia trattato solo di un caso isolato. Dalle informazioni di cui sono in possesso per ora questa è l’unica spiegazione».

PARLA L’ESPERTO

Sono comunque minimi i rischi che si possono correre in caso di punture di siringhe abbandonate. Lo conferma Maurizio Varese, a capo dei SerT dell’Usl Toscana nord ovest, che evidenzia, per altro, come negli ultimi i pazienti in cura per disintossicarsi dalle droghe sparate in endovena non siano aumentati. «Virus come epatiti e Hiv, con le alte temperature, restano pericolosi solo per pochi minuti – spiega Varese – ma consiglio comunque a chi è vittima di questi incidenti di recarsi immediatamente al pronto soccorso. È giusto farsi controllare dai medici, anche per scongiurare eventuali altre malattie come il tetano, comunque da non sottovalutare». (s.t.)

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