Ergastolano evaso, Ferri: «Il Viminale dovrà spiegare cosa non ha funzionato»
Il sottosegretario alla Giustizia: "L'allarme rapido avrebbe facilitato la ricerca del latitante"
ROMA. «Chiederemo spiegazioni al Ministero dell’Interno. E una verifica accurata». Il ministero della Giustizia «non potrà mandare i propri ispettori» dice il sottosegretario Cosimo Ferri ma ha il diritto di sapere perché la questura di Livorno non si è accorta, per 6 giorni, della fuga di un ergastolano in permesso premio.
Un ergastolano evade e nessuno se ne accorge per 8 giorni. Cosa non ha funzionato sottosegretario Ferri?
«Un problema c’è stato. Ma non è stato un problema di sicurezza: le nostre carceri sono sicure e la percentuale di evasioni è inferiore alla media europea».
Il detenuto, però, è evaso.
«Certo, durante un permesso premio al quale aveva diritto. Dopo 20 anni di pena scontata, si matura il diritto ai permessi. Di questo beneficio, il detenuto ha iniziato a usufruire nel 2014 anche grazie al fatto che in carcere ha sempre tenuto un comportamento esemplare. Ed è sempre rientrato».
Non stavolta.
«Il magistrato di sorveglianza ha autorizzato il permesso premio in seguito all’istruttoria della direttrice del carcere. Al detenuto, senza famiglia né legami sul territorio, ha imposto di comunicare ogni giorno la propria posizione al commissariato di Volterra e alla questura di Livorno dove era diretto per cercare lavoro, condizione necessaria a richiedere la semi-libertà. In passato lo ha sempre fatto: sappiamo che si fermava da amici, in hotel, centri di accoglienza».
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.15594096:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2017/07/09/news/l-ergastolano-scappa-nessuno-se-ne-accorge-1.15594096]]
Invece è fuggito.
«I primi due giorni di permesso il detenuto si è presentato a Volterra; a Livorno non è mai comparso in questura».
E in questura non se ne sono accorti?
«All’ottavo giorno, quando il detenuto non si è ripresentato in carcere».
La questura di Livorno era stata avvertita di avere un ergastolano sul proprio territorio?
«La direttrice del carcere ha mandato la comunicazione a tutte le autorità di competenza, anche al Prefetto, in base all’articolo 64 del Dpr 230 del 2000».
Quindi cosa è saltato?
«Chiederemo al Viminale di accertarlo. Certo che se (da Livorno) la comunicazione della scomparsa fosse stata tempestiva, le ricerche sarebbero state facilitate: il fuggitivo non avrebbe avuto giorni di vantaggio. Ma ora le forze dell’ordine a sono impegnate sia in Italia che all’estero per rintracciarlo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
