Il presidio
Viareggio, rifiuti in strada ma Sea discute di stipendi
di Matteo Tuccini
Cumuli di spazzatura ovunque, l’azienda ambientale però si occupa di adeguare i compensi dei vertici. Bufera politica e questione rinviata ad agosto
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VIAREGGIO. Rifiuti a cumuli per le strade. Mentre chi deve toglierli, o quantomeno impedire che si formino montagne di spazzatura, decide di aumentarsi lo stipendio. È una delle tante cose che d’estate succedono a Viareggio. Dove il Consiglio di amministrazione della società Sea Ambiente, che si occupa della raccolta indifferenziata dei rifiuti e della cura del verde sia in città che nella vicina Camaiore – la differenziata invece è a carico della gemella Sea Risorse – ha messo all’ordine del giorno «l’adeguamento dei compensi del Cda (presidente, amministratore delegato e consiglieri, ndr) alla normativa vigente».
È una scelta che fa discutere in assoluto, quella di dare più soldi agli amministratori pubblici in tempi così grami. E che diventa esplosiva se messa a fianco delle foto di degrado fatte ogni giorno dai cittadini. Un degrado che, va detto, non può essere imputato soltanto a chi governa la città: Viareggio combatte da anni contro la spazzatura per le strade, risultato di una scarsa cultura civica di alcuni suoi residenti. Come di alcuni turisti o proprietari di seconde case che la popolano nei fine settimana e in estate.
L’aumento dei compensi in Sea Ambiente, però, al momento è bloccato. Ne avrebbe dovuto discutere l’assemblea dei soci, e cioè i Comuni di Viareggio e Camaiore e la maxi-azienda toscana dei rifiuti Alia, il 28 giugno. Ma il Partito democratico, avversario dell’amministrazione viareggina guidata dal sindaco Giorgio Del Ghingaro, ha fatto esplodere il caso. Chiedendo spiegazioni in consiglio comunale. Così si è deciso di rinviare la questione ad agosto. Quando i cittadini sono meno attenti, fa notare qualcuno. Gli stessi cittadini che avrebbero gradito spiegazioni dal Comune di Viareggio, che è socio di maggioranza (57, 37%) di Sea Ambiente, e soprattutto dal presidente della società Fabrizio Miracolo. Che ieri si è rifiutato di fare qualsiasi valutazione. Eppure è stato lo stesso Miracolo a mettere le indennità all’ordine del giorno dell’assemblea dei soci. Poi spostata, come detto, ad agosto. Non è dato sapere in quanto consistano gli «adeguamenti normativi» proposti. Di sicura c’è solo l’entità dei compensi attuali. Il presidente Miracolo percepisce 12.000 euro lordi all’anno “onnicomprensivi”, quindi incluse le spese. L’amministratore delegato Sandro Bonaceto, da poco nominato in quota azienda dei rifiuti Alia, incassa 36.750 euro lordi all’anno. I consiglieri Elisabetta Emili (in rappresentanza del Comune di Viareggio), Alessio Ciacci (Comune di Camaiore) e Paolo Regini (Publiambiente-Alia) 1. 500 euro all’anno.
Ma chi ha proposto l’aumento poi messo all’ordine del giorno? «Noi no», assicura Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore. Che comunque ha una quota molto bassa, il 2, 63%: tutto il resto è in mano, come detto, a Viareggio (oltre il 57%) e ad Alia (40%). «La proposta, che può essere fatta anche da un solo socio – afferma Del Dotto – è stata sicuramente messa all’ordine del giorno dal presidente (Miracolo, ndr) che ha fatto la convocazione». Del Dotto ha già detto di essere contrario ad un aumento dei compensi «anche di un solo euro. E lo sarò pure ad agosto». Per il sindaco di Camaiore e il Pd la battaglia è anche politica: Del Ghingaro e il suo braccio destro sulla gestione dei rifiuti, appunto Fabrizio Miracolo, hanno fatto campagna elettorale contro Del Dotto fino a poche settimane fa. Fatto sta che il Pd, sollevando il caso, ha puntato il dito anche contro il doppio compenso di Miracolo, che è presidente anche dell’altra società dei rifiuti, Sea Risorse, dove incassa altri 12. 000 euro all’anno. Tutte cifre che, in futuro, dovrebbero essere ridiscusse: Sea Ambiente sarà liquidata e finirà in una nuova società, Reti ambiente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È una scelta che fa discutere in assoluto, quella di dare più soldi agli amministratori pubblici in tempi così grami. E che diventa esplosiva se messa a fianco delle foto di degrado fatte ogni giorno dai cittadini. Un degrado che, va detto, non può essere imputato soltanto a chi governa la città: Viareggio combatte da anni contro la spazzatura per le strade, risultato di una scarsa cultura civica di alcuni suoi residenti. Come di alcuni turisti o proprietari di seconde case che la popolano nei fine settimana e in estate.
L’aumento dei compensi in Sea Ambiente, però, al momento è bloccato. Ne avrebbe dovuto discutere l’assemblea dei soci, e cioè i Comuni di Viareggio e Camaiore e la maxi-azienda toscana dei rifiuti Alia, il 28 giugno. Ma il Partito democratico, avversario dell’amministrazione viareggina guidata dal sindaco Giorgio Del Ghingaro, ha fatto esplodere il caso. Chiedendo spiegazioni in consiglio comunale. Così si è deciso di rinviare la questione ad agosto. Quando i cittadini sono meno attenti, fa notare qualcuno. Gli stessi cittadini che avrebbero gradito spiegazioni dal Comune di Viareggio, che è socio di maggioranza (57, 37%) di Sea Ambiente, e soprattutto dal presidente della società Fabrizio Miracolo. Che ieri si è rifiutato di fare qualsiasi valutazione. Eppure è stato lo stesso Miracolo a mettere le indennità all’ordine del giorno dell’assemblea dei soci. Poi spostata, come detto, ad agosto. Non è dato sapere in quanto consistano gli «adeguamenti normativi» proposti. Di sicura c’è solo l’entità dei compensi attuali. Il presidente Miracolo percepisce 12.000 euro lordi all’anno “onnicomprensivi”, quindi incluse le spese. L’amministratore delegato Sandro Bonaceto, da poco nominato in quota azienda dei rifiuti Alia, incassa 36.750 euro lordi all’anno. I consiglieri Elisabetta Emili (in rappresentanza del Comune di Viareggio), Alessio Ciacci (Comune di Camaiore) e Paolo Regini (Publiambiente-Alia) 1. 500 euro all’anno.
Ma chi ha proposto l’aumento poi messo all’ordine del giorno? «Noi no», assicura Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore. Che comunque ha una quota molto bassa, il 2, 63%: tutto il resto è in mano, come detto, a Viareggio (oltre il 57%) e ad Alia (40%). «La proposta, che può essere fatta anche da un solo socio – afferma Del Dotto – è stata sicuramente messa all’ordine del giorno dal presidente (Miracolo, ndr) che ha fatto la convocazione». Del Dotto ha già detto di essere contrario ad un aumento dei compensi «anche di un solo euro. E lo sarò pure ad agosto». Per il sindaco di Camaiore e il Pd la battaglia è anche politica: Del Ghingaro e il suo braccio destro sulla gestione dei rifiuti, appunto Fabrizio Miracolo, hanno fatto campagna elettorale contro Del Dotto fino a poche settimane fa. Fatto sta che il Pd, sollevando il caso, ha puntato il dito anche contro il doppio compenso di Miracolo, che è presidente anche dell’altra società dei rifiuti, Sea Risorse, dove incassa altri 12. 000 euro all’anno. Tutte cifre che, in futuro, dovrebbero essere ridiscusse: Sea Ambiente sarà liquidata e finirà in una nuova società, Reti ambiente.
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