Il Tirreno

Toscana

Una Tirrenica a 4 corsie, ma non sarà autostrada 

di Stefano Taglione
Una Tirrenica a 4 corsie, ma non sarà autostrada 

L’ultima ipotesi: carreggiata di 18 metri, ristretta fra Capalbio e Grosseto Velocità da 90 a 110 chilometri: assomiglia sempre di più alla Fi-Pi-Li

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GROSSETO. Sarà una quattro corsie simile alla superstrada Fi-Pi-Li, ma sulla costa: niente autostrada, con un limite di velocità più basso fra 90 e 110 chilometri orari e gratis. È questa l’ipotesi che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha in mente di proporre per la “nuova” Tirrenica, il corridoio della costa che da 60 anni deve unire Livorno con Roma.
LA FARÀ ANAS
A realizzarla – come anticipato dal Tirreno – potrebbe essere Anas. Ma ad oggi mancano sia i soldi (si stimano 700 milioni) sia la decisione definitiva del governo, che non ha ancora chiarito come vuole affrontare il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia europea per il rinnovo (senza gara) della concessione a Sat, la società di gestione del gruppo Atlantia, colosso internazionale delle infrastrutture.
PARLA IL MINISTRO
Con ogni probabilità, però, non verrà mai realizzata l’autostrada: questa ipotesi – dalle più recenti dichiarazioni del ministro dei Trasporti Graziano Delrio – pare tramontata. «Con il presidente della Regione Enrico Rossi sulla Tirrenica abbiamo deciso che si deve fare a quattro corsie e che c’è in corso l’ipotesi autostradale – ha spiegato Delrio a Firenze, lunedì inaugurando il nuovo bypass del Galluzzo fra l’Autopalio e il casello di Impruneta – ma che finora non era mai stata affrontata fino in fondo l’opzione zero, ovvero il semplice rifacimento in loco dell’autostrada. Quando avremo tutti i dati li metteremo insieme e prenderemo la decisione finale».
I DETTAGLI
Ma come sarà la “nuova” Tirrenica? Sostanzialmente inalterata fra Rosignano e Grosseto – larga circa 18 metri ma ammodernata con 120 milioni – e un po’ più stretta fra Grosseto Sud e Capalbio, con un limite velocità di 90 chilometri orari, ma pur sempre a quattro corsie. Sarà molto simile alla Fi-Pi-Li e gli addetti ai lavori ne ipotizzano pure la larghezza della carreggiata: circa 15 metri nel tratto delicato fra Capalbio e Grosseto. Ma l’aspetto più importante è che se a farla sarà Anas, non si pagherà. Ed è questo ciò che più interessa alla Regione e agli enti locali.
I DUBBI TOSCANI
Le parole del ministro hanno comunque lasciato più di un dubbio. La Regione, infatti, si interroga se abbia senso spendere 700 milioni per un’opera che rischia di essere vecchia appena nata. «Meglio spendere il doppio, magari per un’autostrada?», è l’interrogativo di molti. In ogni caso Delrio non ha chiarito chi metterà i soldi: sarà il governo a finanziare l’infrastruttura, girando i fondi ad Anas? Dal ministero spiegano solo che «il progetto è in fase di revisione e si stanno valutando tutte le ipotesi».
DELRIO INVITATO IN REGIONE
Nel frattempo il presidente della Commissione costa, Antonio Mazzeo, e il collega della Commissione infrastrutture Stefano Baccelli, hanno invitato Delrio a parlarne in Regione. «Vogliamo capire meglio la sua proposta – dice Mazzeo – perché al momento non c’è alcuna certezza. La Tirrenica, come la Fi-Pi-Li, può dare il via a un sistema virtuoso di imprese e noi siamo pronti a fare la nostra parte con gli investimento pubblici».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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