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Oggi previsto il voto in commissione
Dovrebbe essere votato oggi, in commissione Lavori Pubblici, il disegno di legge che riforma il Registro delle Opposizioni e consente l’iscrizione a tutte le numerazioni assegnate in Italia, circa...
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Dovrebbe essere votato oggi, in commissione Lavori Pubblici, il disegno di legge che riforma il Registro delle Opposizioni e consente l’iscrizione a tutte le numerazioni assegnate in Italia, circa 117 milioni.
La votazione era prevista già ieri pomeriggio, ma è slittata per la mancanza del parere scritto delle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali di Palazzo Madama sugli emendamenti aggiunti in corsa al disegno di legge che porta il nome del senatore della Lega Jonny Crosio e che sintetizza le proposte di riforma avanzate, in precedenza, dalla senatrice di CoR Anna Bonfrisco e dalla senatrice (ex Pd) Manuela Granaiola, oggi Mdp.
La discussione è iniziata in commissione Lavori pubblici e Comunicazione al Senato a ottobre per volere del presidente, l’ex ministro Altero Matteoli. Poi, però, si era rallentata e interrotta a causa prima della discussione della legge di bilancio, della campagna elettorale per il referendum costituzionale e, quindi, della crisi di governo.
La discussione, quindi, è ripresa all’inizio dell’anno. Ora, però, l’approvazione della legge rischia di essere messa in pericolo dalla fine anticipata della legislatura.
In realtà, per portare a casa il risultato, un modo ci sarebbe: la votazione in commissione in sede deliberante, come se si fosse in aula. La richiesta di passare dalla modalità “referente” alla modalità “deliberante” è già stata avanzata da M5S in commissione e appoggiata dal Pd. Non ci sarebbero controindicazioni neppure dagli altri gruppi. Dopo toccherebbe alla Camera adottare analoga modalità.
La votazione era prevista già ieri pomeriggio, ma è slittata per la mancanza del parere scritto delle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali di Palazzo Madama sugli emendamenti aggiunti in corsa al disegno di legge che porta il nome del senatore della Lega Jonny Crosio e che sintetizza le proposte di riforma avanzate, in precedenza, dalla senatrice di CoR Anna Bonfrisco e dalla senatrice (ex Pd) Manuela Granaiola, oggi Mdp.
La discussione è iniziata in commissione Lavori pubblici e Comunicazione al Senato a ottobre per volere del presidente, l’ex ministro Altero Matteoli. Poi, però, si era rallentata e interrotta a causa prima della discussione della legge di bilancio, della campagna elettorale per il referendum costituzionale e, quindi, della crisi di governo.
La discussione, quindi, è ripresa all’inizio dell’anno. Ora, però, l’approvazione della legge rischia di essere messa in pericolo dalla fine anticipata della legislatura.
In realtà, per portare a casa il risultato, un modo ci sarebbe: la votazione in commissione in sede deliberante, come se si fosse in aula. La richiesta di passare dalla modalità “referente” alla modalità “deliberante” è già stata avanzata da M5S in commissione e appoggiata dal Pd. Non ci sarebbero controindicazioni neppure dagli altri gruppi. Dopo toccherebbe alla Camera adottare analoga modalità.
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