Il presidio
Pigiami luxury made in Carrara debutteranno a Los Angeles
Ludovico Torri, 20 anni, ha messo a frutto la passione per la moda: quella che ha indossato con successo (e lo ha fatto conoscere attraverso il suo blog) e che adesso ha fatto diventare un lavoro che unisce America e Carrara
MASSA CARRARA. Ci vogliono la grinta e il coraggio dei vent’anni per inseguire i sogni e per scegliere una strada non segnata. Per non percorrere quella intrapresa con successo dai genitori (padre e madre medici, il padre primario di Radiologia dell’Asl di area vasta la madre medico al Pronto soccorso del Nuovo Ospedale delle Apuane) e neppure quella battuta da anni dalla famiglia materna, una della famiglie più importanti del lapideo apuano, i Mazzucchelli.
Ludovico Torri, forte dei suoi vent’anni ha deciso di seguire il cuore, e quella passione che, fin da piccolo gli ha fatto amare moltissimo il cinema, il teatro e la moda. Si è diplomato con il massimo dei voti al liceo classico carrarese e poi è volato in America, prima a New York, dove frequenta la NY Film Academy e adesso a Los Angeles dove continua con profitto a seguire i corsi della prestigiosa scuola.
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Ma Ludovico ha fatto anche molto altro. Ha messo a frutto la passione per la moda: quella che ha indossato con successo (e lo ha fatto conoscere attraverso il suo blog) e che adesso ha fatto diventare un lavoro che unisce America e Carrara. Con un valore aggiunto, sì perché Ludovico è riuscito a creare anche posti di lavoro grazie alla sua idea: una collezione di pigiami luxury, da indossare fuori dalla camera da letto ma in ufficio e alle serate di gala, che verrà prodotto interamente a Carrara e con le maestranze apuane.
Ludovico cominciamo proprio dalla collezione che porta il marchio LT Gold Standard.
«È una collezione nata per gioco – racconta – ci avevo pensato guardando le foto di un viaggio in Kenya fatto da una mia cara amica. Poi si è presentata l’occasione: lo scorso giugno dovevo partire per la Sardegna e volevo indossare qualcosa di molto comodo, che però fosse perfetto dalla barca fino all’ora dell’aperitivo. Ho disegnato due pigiami, in lino e cotone e li ho fatti realizzare. Sono piaciuti molto ma la sorpresa l’ho avuta al mio ritorno a Losa Angeles. Nei locali alla moda mi fermavano per chiedermi dove avessi preso il mio completo, è stato davvero un successo inaspettato».
«A quel punto ho capito che forse la mia idea poteva essere convincente, che i miei pigiama avrebbero potuto indossarli anche altre persone, per stare comodi e sentirsi glamour e eleganti. E così nel dicembre dello scorso anno ho cominciato la mia avventura e ho creato il marchio dove L e T sono le mie inziali e il “gold standard” è il meglio che puoi fare, vale per la medicina e adesso anche nella moda».
Dove nascono questi suoi pigiami?
«Nascono in Italia, o meglio, in Toscana. Anzi, per quel che riguarda la confezione nella mia Carrara. È qui che vengono realizzati interamente a mano: dalle cuciture alle asole in seta, fino alle etichette: tutto viene fatto a mano. Mi sono affidato a maestranze esperte, che hanno messo a disposizione la tradizione della grande artigianalità carrarese: tutti i pigiami sono prodotti dalla Delta Confezioni di Buffoni e Costa. E così, il mio sogno si è tradotto in posti di lavoro e in una capsule collection che debutterà il prossimo mese a Los Angeles».
«Ho già creato il sito per lo shop on-line, e ho contatti con le migliori boutique in America e anche in Italia – continua Ludovico – I primi quattordici pigiami (quattro sono edizioni limitate) sono tutti one size, una taglia unica che si adatta a tutti, unisex e non hanno un’età di riferimento: vanno bene per le ragazzine come per le nonne.
Si tratta di un pantalone facile, realizzato con una fasica elastica in vita e una giacca morbida che valorizza qualsiasi conformazione fisica. La praticità e il glamour sono il valore aggiunto. Io li indosso spesso e anche mia madre, fra l’altro le stanno benissimo».
Qual è il messaggio che vuole trasmettere con questi capi?
«Mi ritrovo in quella che Vogue ha definito la “generazione U”, in quei giovani inafferrabili che rifuggono dagli stereotipi. Ecco il pigiama style è una scelta di vita, è la voglia di essere se stessi, di essere eleganti e originali».
Che cosa ha di particolare la sua prima collezione?
«Ha un dettaglio importante, e per ora segreto, che porterà il Dna di Carrara nel mondo: un piccolo particolare che va a impreziosire le stoffe ricercate, velluti, lini, cotoni, e stampe degli archivi storici delle maison più prestigiose e rigorosamente italiane».
Carrara avrà un ruolo nella sua moda?
«Certamente, perché è proprio alle cave che realizzerò la mia prossima campagna pubblicitaria e la prossima estate anche una presentazione in grande stile dei miei capi».
Chi sogna come ambasciatrice del suo stile?
«Credo che Rihanna sia perfetta e con la mia agenzia stiamo cercando di arrivare a lei: il suo stile sarebbe davvero perfetto per interpretare il pigiama style».
La moda ora ha un ruolo preponderante nel tuo presente. E il cinema?
«Continuo a studiare, con profitto, alla New York Film Academy. È una esperienza che mi ha dato moltissimo, un altro sogno che ho potuto realizzare».
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