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EMPOLI 

Pizzo a ricreazione: 5 indagati Minacce al compagno di scuola

EMPOLI. Il pizzo a ricreazione. Da 20 a 500 euro a settimana. Vittima dei bulli estorsori uno studente (minorenne) di una scuola superiore che fra dicembre e aprile è stato costretto a versare 1300...

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EMPOLI. Il pizzo a ricreazione. Da 20 a 500 euro a settimana. Vittima dei bulli estorsori uno studente (minorenne) di una scuola superiore che fra dicembre e aprile è stato costretto a versare 1300 euro ai suoi “aguzzini”: cinque ragazzi, anche loro minori, che frequentano il suo stesso istituto e che sono indagati per estorsione continuata aggravata in concorso.
Le richieste avvenivano, appunto, spesso durante la ricreazione mentre la consegna del denaro avveniva sempre alla fermata degli autobus il giorno successivo alla richiesta. Alla fermata del bus ad attendere il giovane c'erano almeno due dei cinque componenti del gruppo. «Se non paghi ti picchiamo», questa la minaccia al ragazzino che, per paura rubava i soldi alla mamma ed al nonno. L'ultima richiesta della banda stata di 500 euro, da consegnare in una volta sola. Ma la banconota stata per notata da un suo compagno di scuola durante il tragitto in bus da casa a scuola. Al ritorno dalle lezioni l'amico ha chiesto che fine avesse fatto la banconota ma lui non ha risposto. A quel punto il compagno, insospettito, si rivolto a un professore raccontandogli l' accaduto. L'insegnante a sua volta ha sentito la vittima che, in lacrime, ha raccontato l’estorsione. L'insegnante, con il preside, ha allertato la polizia che ha iniziato un'indagine. E il dirigente del commissariato di Empoli, Francesco Zunino lancia l’appello: «Ragazzi, non abbiate paura, denunciate».

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