Il Tirreno

Toscana

Caos musei, già sostituiti i direttori bocciati dal Tar Lazio

di Stefano Taglione
Alcuni dei nuovi direttori dei musei italiani nominati nel 2015 dal ministero
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Alcuni dei nuovi direttori dei musei italiani nominati nel 2015 dal ministero

Sostituiti dai colleghi a capo delle strutture regionali. Il fiorentino Scalini alla guida della Galleria Estense a Modena

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LIVORNO. Nessuno li ha licenziati, ma da venerdì 26 si sono accomodati in panchina, restando a disposizione del “loro” ex museo. Senza esserne più direttori. Il ministero dei Beni culturali – dando seguito alla sentenza del Tar del Lazio – ha sospeso Martina Bagnoli, Peter Assmann, Carmelo Malacrino e i toscani Paolo Giulierini ed Eva Degl’Innocenti, vincitori nel 2015 del concorso pubblico per guidare rispettivamente la Galleria estense di Modena, il Palazzo Ducale di Mantova e i musei archeologici di Reggio Calabria, Napoli e Taranto.

LE NOMINE

Al loro posto sono stati nominati ad interim i colleghi dei poli museali territoriali: Anna Imponente in Campania, Fabrizio Vona in Puglia, Stefano Loccaso in Lombardia, Angela Acordon in Emilia e un fiorentino – l’ex soprintendente di Siena e Grosseto, Mario Scalini – a Modena. «Conosco molto bene i progetti che aveva in mente Bagnoli e li porterò avanti – spiega – visto che la forza di un’amministrazione deve essere proprio questa: non dipendere dalle persone, ma dalle idee. Stamani (ieri mattina per chi legge ndr) mi hanno informato del nuovo ruolo. Non so per quanto durerà l’interim, sono un soldato ed eseguo ciò che mi dicono».

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LE MOTIVAZIONI

Colloqui a porte chiuse e divieto di partecipare per i cittadini stranieri. È su questi due aspetti che i giudici hanno dato ragione al direttore del Parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, e alla soprintendente di Parma e Piacenza, Giovanna Paolozzi Strozzi. Entrambi avevano fatto ricorso al Tar contro le nomine dei cinque superdirettori (Sirano per Reggio Calabria, Napoli e Taranto e Paolozzi Strozzi per Modena e Mantova). «Tutti abbiamo svolto il colloquio a porte chiuse – spiega la vicedirettrice del Palazzo Ducale di Mantova, Renata Casarin – anche io. È una triste vicenda: con Assmann mi trovavo benissimo». Anche Casarin, che ha partecipato alla stessa selezione, poteva rischiare il posto. «Ma a quanto mi risulta – continua – i termini sono scaduti a novembre».

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PERICOLO SCAMPATO AGLI UFFIZI

«Io per ora sono salvo». Lo ha detto il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, scherzando ieri con i giornalisti. «Vedo che c’è il rischio di bloccare una riforma che ha già dato molti frutti – ha aggiunto – qui a Firenze come altrove». Come lui si è “salvata” anche la collega della Galleria dell’Accademia, Cecile Holberg. Il ricorso contro di loro è stato respinto perché la ricorrente, l’attuale direttrice del Polo museale della Sardegna Giovanna Damiani, non avendo potuto dimostrare «l’illegittimità della estromissione dalla “decina” dei candidati idonei a concorrere alla seconda fase della procedura selettiva», non aveva «alcun interesse diretto alla impugnazione delle nomine». Almeno in attesa – se Damiani, irreperibile fino a ieri sera, farà ricorso – della sentenza del Consiglio di Stato.

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