Il presidio
Enel, stop alle telefonate commerciali moleste
La società sospende il telemarketing per l'acquisizione di nuovi clienti: il primo risultato della campagna del Tirreno
ROMA. Dal 1° giugno Enel non chiamerà più a casa i clienti per proposte commerciali. Questo è il primo risultato concreto della campagna contro le telefonate moleste ottenuto da Il Tirreno che da 6 mesi si batte contro il telemarketing aggressivo.
Mentre la commissione Lavori pubblici e Comunicazioni al Senato prosegue la discussione sulla Riforma del Registro delle Opposizioni – per estendere lo scudo contro le chiamate indesiderate anche a cellulari e numeri fissi riservati – la società dell’energia si autoregolamenta e adotta un provvedimento per evitare chiamate commerciali inutili.
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La disposizione è chiara: dal 1° giugno Enel con chiamerà più “nuovi potenziali clienti per stipulare contratti di energia elettrica o gas, evitando telefonate spesso non gradite. Una scelta che privilegia i valori di ascolto e vicinanza, rinunciando a un canale commerciale di vendita che, seppur gestito da Enel sempre in modo corretto, è percepito spesso come invasivo”.
Per acquisire nuovi contratti, dunque, Enel in futuro potenzierà altri canali commerciali: dalla rete commerciale distribuita sul territorio (Punti Enel Partner), sito, app Enel Energia e così via.
Questo è il primo provvedimento concreto ottenuto dalla campagna de Il Tirreno che ancora ha in piedi la petizione per ottenere una nuova legge contro il telemarketing selvaggio. In questo momento la legge è in discussione in commissione Lavori Pubblici al Senato, proprio grazie all’iniziativa del nostro quotidiano e dei 117.600 lettori che l’hanno sostenuta.
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