Il Tirreno

Toscana

«Mi cercano 20 volte al giorno Devo buttare giù per liberarmi»

LIVORNO. Vola la petizione del Tirreno contro le chiamate moleste. Supera le 17.440 firme. Arrivano le sottoscrizioni e le storie di persone che continuano a essere chiamate, senza il loro consenso....

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LIVORNO. Vola la petizione del Tirreno contro le chiamate moleste. Supera le 17.440 firme. Arrivano le sottoscrizioni e le storie di persone che continuano a essere chiamate, senza il loro consenso. Una di queste è Maria Rosa Viale che ammette: «Ormai non rispondo più al telefono quando vedo certi prefissi (02, 06, 08) ma quelli insistono. Ricevo in media dalle 20 alle 30 telefonate commerciali al giorno e non ce la faccio più. È snervante essere a pranzo e sentire il telefono che squilla in continuazione. A volte rispondo solo per dire al telefonista di non chiamarmi più. La cosa più disgustosa è che ti chiamano per nome di battesimo, hanno il tuo numero di telefono, spesso ti danno del tu (allora chiedo se siamo fratelli o amici intimi) e tu non hai la minima idea di chi ci sia dall'altra parte. L'altro giorno ero concentrata in una traduzione ostica in tedesco e avevo sbadatamente risposto al telefono, senza prima controllare il prefisso. La telefonista, alla quale avevo detto che la sua proposta di vendermi vini e altri generi alimentari non mi interessava e che avevo bisogno di concentrazione, mi ha invece sottoposto a un vero e proprio interrogatorio sulle mie abitudini alimentari. Alla fine sono stata costretta a buttar giù il telefono per farla smettere. Trovo che buttar giù il telefono sia una delle azioni più maleducate che esistono, ma non c'è alternativa».
L’alternativa è avere una legge che tuteli dalle chiamate indesiderate. Per questo Luca Paiano sottoscrive la petizione del Tirreno: «Firmo perchè il singolo cittadino è ovunque merce di scambio, come i suoi dati, la sua vita privata e la sua riservatezza. Sono tartassato da numeri sconosciuti, call center vari, nazionali ed esteri e sinceramente vorrei proprio che questa storia finisse». Lo stesso vale per Ian Fridrich che si lamenta: «Non è possibile ricevere 5 telefonate moleste al giorno, non lavori neppure a dovere se sei sempre disturbato». Oltretutto - aggiunge Ilo Favilli - «ho notato che «quando mi telefonano al cellulare, se rifiuto la chiamata, mi richiamano al numero privato di casa non registrato nell'elenco telefonico: fanno tre o quattro squilli e poi riattaccano».
Chi vuole raccontare la propria disavventura con i call center può mandare una mail a inchiestadeilettori@iltirreno.it; per sottoscrivere la petizione a favore di una legge che tuteli più gli abbonati, basta andare su www.iltirreno.it e cercare lo speciale “Telefonate moleste”, oppure cercare la petizione sulla piattaforma change.org.

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