Il presidio
Ecco i protagonisti del “risanamento” made in Tuscany
Se Gionata Fatichenti, empolese, almeno per i prossimi mesi rimarrà in Calabria a guidare la commissariata Misericordia di Isola Capo Rizzuto, ci sono altri due volti toscani al centro della...
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Se Gionata Fatichenti, empolese, almeno per i prossimi mesi rimarrà in Calabria a guidare la commissariata Misericordia di Isola Capo Rizzuto, ci sono altri due volti toscani al centro della riorganizzazione della confraternita crotonese, coinvolta nella pesantissima inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il primo è senz’altro Roberto Trucchi, che proprio domenica è stato riconfermato presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie. Ad Assisi, durante una festa con i 2.600 volontari che sono intervenuti durante l’emergenza del Centro Italia, si è tenuta l’assemblea del direttivo, poi lunedì la doccia fredda. Ed è qui che interviene il terzo attore toscano: è il presidente regionale Alberto Corsinovi, consigliere nazionale della Confederazione, l’uomo che materialmente ha incontrato gli ex vertici della Misericordia di Isola Capo Rizzuto comunicandogli il commissariamento. «Quanto resterò qui? – spiega il commissario, Gionata Fatichenti – è quello che chiedo anche io. Non lo so, presumo dei mesi». (s.t.)
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