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«Non può sostituire i farmaci tradizionali»
Il tema è delicato e solleva pareri discordanti. E non manca chi è pronto a suonare il campanello d’allarme. C’è infatti chi sostiene che l’uso terapeutico della cannabis «ha effetti collaterali...
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Il tema è delicato e solleva pareri discordanti. E non manca chi è pronto a suonare il campanello d’allarme. C’è infatti chi sostiene che l’uso terapeutico della cannabis «ha effetti collaterali notevoli come quelli di altri farmaci, che devono essere gestiti». Lo ha sottolineato il direttore del Centro cure palliative e terapia del dolore dell’ospedale fiorentino di Careggi, Rocco Domenico Mediati, parlando della cannabis terapeutica in occasione dell’open day sull’argomento organizzato all’Istituto farmaceutico militare di Firenze.
«La cannabis – ha detto ancora Mediati – è un’arma in più per i pazienti che non rispondono alle terapie tradizionali, ma non può sostituire completamente gli altri farmaci».
In base ai dati in possesso del centro di Careggi, ha precisato Mediati, la cannabis «efficace nel 60% dei pazienti» che non trovano sollievo con le terapie tradizionali.
«La cannabis – ha detto ancora Mediati – è un’arma in più per i pazienti che non rispondono alle terapie tradizionali, ma non può sostituire completamente gli altri farmaci».
In base ai dati in possesso del centro di Careggi, ha precisato Mediati, la cannabis «efficace nel 60% dei pazienti» che non trovano sollievo con le terapie tradizionali.
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