Il Tirreno

Toscana

L'amore secondo Renga: concerto al Mandela Forum con Panariello ospite

Luca Trambusti
Francesco Renga
◗
Francesco Renga

Giovedì 18 fa tappa a Firenze il tour del cantante bresciano che presenta il suo disco "Scriverò il tuo nome". Con lui sul palco spazio anche a Elodie

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. La seconda parte del primo tour di Francesco Renga nei palasport farà tappa a Firenze la sera di giovedì 18 maggio al Nelson Mandela Forum, zona stadio (e non all'Obihall come erroneamente scritto sull'edizione di carta del giornale). I biglietti sono disponibili sui box office online.

Dopo il successo delle date invernali e in attesa del consistente calendario estivo, il cantante bresciano presenta il suo fortunato disco “Scriverò il tuo nome” al pubblico di 4 nuove città. In questa parte di tour ci sono alcune novità: in ogni data Francesco ospiterà sul palco Elodie (l’ex di Amici, vista anche allo scorso Sanremo). I due duettano in un pezzo di Renga che poi la lascia protagonista del palco per eseguire la sua “Tutta colpa mia”, brano presentato al Festival. Per la data di Firenze è previsto un ulteriore ospite: Giorgio Panariello che sicuramente non perderà l’occasione per scherzare con il cantante.

Il tour “Scriverò il tuo nome Live Palasport 2017” ruota intorno ad un preciso tema: l’amore, anche se Renga canta di questo sentimento nelle diverse sfaccettature. Ovviamente lo fa da uomo maturo che si rivolge ad un pubblico non più adolescenziale. Ciò che colpisce maggiormente sono l’impianto scenico e la potenza musicale che arriva dal palco, oltre che le ineccepibili doti vocali di Renga. Luci e proiezioni affascinano da subito regalando un impatto visivo di grande potenza e qualità. Immagini, parole e colori scorrono alle spalle dei musicisti sul palco con il light design a creare suggestivi impasti luminosi.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.15350578:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15350578:1652379572/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

A sorreggere la visione c’è anche un energico pop rock. Sarebbe in questo caso facile scivolare verso il melodico o lo sdolcinato ma Francesco, forse memore delle sue radici rock (lui e Omar Pedrini erano le colonne portanti dei Timoria importante rock band anni 90) non lo fa; mantiene sempre un tiro sonoro ben potente pur in una struttura tradizionale in cui la voce è protagonista appoggiandosi su un tappeto di chitarre e tastiere. L’energia elettrica lascia solo spazio ad una parentesi più intima, acustica.

Renga, immergendosi tra la folla del parterre attraversa il palaforum per portarsi su un secondo palco, opposto al main stage, arredato in stile salotto domestico con un lampadario, un divano, un tappeto e due sgabelli dove i chitarristi rigorosamente acustici lo accompagnano in una manciata di canzoni che riportano l’essenza della composizione delle stesse. E qui, in versione acustica, Renga torna alle origini rock eseguendo (ovviamente in acustico) l’hit dei Timoria “Senza vento”. Sono 37 i brani in scaletta che raccontano, unitamente ad una manciata di interventi parlati, la visione dell’amore secondo Renga. Visone condivisa e amata dal pubblico. Un viaggio nelle diverse sfaccettature dell’amore di quasi due ore su un mezzo ben corazzato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli