Il presidio
Inchiesta sui farmaci Il rettore di Parma si è dimesso
Si è dimesso e ha spiegato le sue ragioni in una lettera rivolta a studenti e docenti. Il rettore dell’università di Parma Loris Borghi, indagato per abuso di ufficio nell’ambito dell’indagine...
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Si è dimesso e ha spiegato le sue ragioni in una lettera rivolta a studenti e docenti. Il rettore dell’università di Parma Loris Borghi, indagato per abuso di ufficio nell’ambito dell’indagine “Pasimafi” su sanità e tangenti del Nas di Parma, ha lasciato il suo incarico. «Avrei potuto addurre motivi di salute, visto che è di dominio pubblico il mio recente infarto del miocardio. Ma non lo farò – scrive Borghi – La vera motivazione è che sono scese ombre su chi rappresenta l’Università e l’Università non può attendere se e quando tali ombre si dilegueranno». Borghi è accusato di aver pilotato il concorso disegnato su misura per far assumere nell’ateneo Massimo Allegri, il delfino di Guido Fanelli, il luminare della terapia del dolore che i carabinieri, guidati dal comandante Gianfranco Di Sario, considerano il perno dell’indagine. Coinvolte diverse di case farmaceutiche tra cui la Molteni di Scandicci: il manager fiorentino Federico Seghi Recli è ai domiciliari. (l.l.)
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