VACCINAZIONE OBBLIGATORIA
In aula a giugno la legge regionale
Imporrà la protezione ai bambini per iscriversi a materne e nidi
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FIRENZE. In aula all’inizio di giugno. Riprende slancio la proposta di legge della Regione per rendere obbligatoria la vaccinazione anche per iscrivere i bambini sia ai nidi che alle materne, da settembre.
A Roma, venerdì il consiglio dei ministri discute la legge nazionale sulla vaccinazione: la norma che rende obbligatoria la protezione dei bambini che vogliano iscriversi alle elementari, medie e superiori. Alle scuole dell’obbligo. A Firenze, invece, riparte la discussione sull’obbligatorietà della vaccinazione dei bambini in età pre-scolare. Anche perché la maggior parte delle vaccinazioni dovrebbero essere effettuate entro i primi 24-36 mesi di vita.
Martedì, dunque, è convocata la commissione Sanità del consiglio regionale: all’ordine del giorno non figura la legge sulla vaccinazione, ma il Pd è intenzionato a far avviare la discussione, in modo che possa essere conclusa entro il 31 maggio (data per la quale risulta fissata una nuova riunione della commissione). Intanto, giovedì il gruppo consiliare del Pd - che ha la maggioranza assoluta in consiglio regionale - si riunisce per trovare un accordo sulla legge per le vaccinazioni. Nelle ultime settimane, infatti, il presidente della commissione, Stefano Scaramelli (Pd, renziano) ha sollevato dubbi sulla legittimità della norma approvata dalla giunta e proposta dall’assessore alla Sanità, Stefania Saccardi (Pd, molto vicina a Renzi). Comunque, il fatto che il governo voglia approvare una legge per rendere obbligatoria la vaccinazione per i bimbi iscritti alle scuole dell’obbligo «favorirà la norma toscana», sostiene il Pd.
A Roma, venerdì il consiglio dei ministri discute la legge nazionale sulla vaccinazione: la norma che rende obbligatoria la protezione dei bambini che vogliano iscriversi alle elementari, medie e superiori. Alle scuole dell’obbligo. A Firenze, invece, riparte la discussione sull’obbligatorietà della vaccinazione dei bambini in età pre-scolare. Anche perché la maggior parte delle vaccinazioni dovrebbero essere effettuate entro i primi 24-36 mesi di vita.
Martedì, dunque, è convocata la commissione Sanità del consiglio regionale: all’ordine del giorno non figura la legge sulla vaccinazione, ma il Pd è intenzionato a far avviare la discussione, in modo che possa essere conclusa entro il 31 maggio (data per la quale risulta fissata una nuova riunione della commissione). Intanto, giovedì il gruppo consiliare del Pd - che ha la maggioranza assoluta in consiglio regionale - si riunisce per trovare un accordo sulla legge per le vaccinazioni. Nelle ultime settimane, infatti, il presidente della commissione, Stefano Scaramelli (Pd, renziano) ha sollevato dubbi sulla legittimità della norma approvata dalla giunta e proposta dall’assessore alla Sanità, Stefania Saccardi (Pd, molto vicina a Renzi). Comunque, il fatto che il governo voglia approvare una legge per rendere obbligatoria la vaccinazione per i bimbi iscritti alle scuole dell’obbligo «favorirà la norma toscana», sostiene il Pd.
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