la cassaforte
Gli utili arrivano da Toscana Aeroporti
PISA. Nel 2015 ha portato nelle casse della Regione 418.264 euro, ma dopo il bilancio 2016 approvato la scorsa settimana l’utile crescerà ancora. Toscana Aeroporti è la cassaforte delle aziende...
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PISA. Nel 2015 ha portato nelle casse della Regione 418.264 euro, ma dopo il bilancio 2016 approvato la scorsa settimana l’utile crescerà ancora. Toscana Aeroporti è la cassaforte delle aziende partecipate, l’unica a sfornare utili importanti, nonostante alla Regione – dopo la privatizzazione delle ex società di gestione degli scali di Pisa e Firenze – ne rimanga appena il 5,03%.
Bisogna tornare indietro di tre anni quando il presidente Enrico Rossi annuncia di Eduardo Eurnekian di Corporacion America Italia, che oggi controlla Toscana Aeroporti. Il resto del capitale è diviso fra Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze (6,58%), So.g.im (5,79%), Provincia di Pisa (4,91%), Fondazione Pisa (4,57), Comune di Pisa (4,48%) e Camera di Commercio di Pisa (4,17%). Mentre l’ultima fetta (il 13,3%) è frazionata in partecipazioni ancora più piccole.
L’ultimo bilancio – come anticipato – parla chiaro: utile netto di 9,8 milioni di euro e in crescita del 15,5% rispetto al 2015. Un risultato economico che va di pari passo con il record del sistema aeroportuale toscano, che lo scorso anno ha superato per la prima volta i sette milioni e mezzo di passeggeri, 280mila in più rapportato al periodo precedente.
A Pisa, nel 2016, sono transitati 4.989.496 viaggiatori: circa 3.100.000 (quasi due terzi) a bordo degli aerei della Ryanair, 616.983 con Easyjet, 179.612 con Alitalia, circa 160.000 sui velivoli della low cost Transavia, mentre 42.000 con l’italiana Air Dolomiti e 2.416 sul piccolo bimotore di Silver Air, la compagnia che collega l’Elba a Pisa grazie alle sovvenzioni di Regione ed Ente nazionale per l’Aviazione civile che dopo l’estate termineranno, in attesa di un nuovo bando pubblico. Secondo quanto comunicato dall’assemblea degli azionisti di Toscana Aeroporti, riunitasi lo scorso 27 aprile, la gran parte dell’utile (9.268.759 euro) sarà distribuito sotto forma di dividendo pari a 0,498 euro per azione, a partire da mercoledì prossimo. Nelle casse della Regione, quindi, entrerà poco meno di mezzo milione di euro. Un bel gruzzoletto che si somma ai 418.264 del 2015.
Bisogna tornare indietro di tre anni quando il presidente Enrico Rossi annuncia di Eduardo Eurnekian di Corporacion America Italia, che oggi controlla Toscana Aeroporti. Il resto del capitale è diviso fra Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze (6,58%), So.g.im (5,79%), Provincia di Pisa (4,91%), Fondazione Pisa (4,57), Comune di Pisa (4,48%) e Camera di Commercio di Pisa (4,17%). Mentre l’ultima fetta (il 13,3%) è frazionata in partecipazioni ancora più piccole.
L’ultimo bilancio – come anticipato – parla chiaro: utile netto di 9,8 milioni di euro e in crescita del 15,5% rispetto al 2015. Un risultato economico che va di pari passo con il record del sistema aeroportuale toscano, che lo scorso anno ha superato per la prima volta i sette milioni e mezzo di passeggeri, 280mila in più rapportato al periodo precedente.
A Pisa, nel 2016, sono transitati 4.989.496 viaggiatori: circa 3.100.000 (quasi due terzi) a bordo degli aerei della Ryanair, 616.983 con Easyjet, 179.612 con Alitalia, circa 160.000 sui velivoli della low cost Transavia, mentre 42.000 con l’italiana Air Dolomiti e 2.416 sul piccolo bimotore di Silver Air, la compagnia che collega l’Elba a Pisa grazie alle sovvenzioni di Regione ed Ente nazionale per l’Aviazione civile che dopo l’estate termineranno, in attesa di un nuovo bando pubblico. Secondo quanto comunicato dall’assemblea degli azionisti di Toscana Aeroporti, riunitasi lo scorso 27 aprile, la gran parte dell’utile (9.268.759 euro) sarà distribuito sotto forma di dividendo pari a 0,498 euro per azione, a partire da mercoledì prossimo. Nelle casse della Regione, quindi, entrerà poco meno di mezzo milione di euro. Un bel gruzzoletto che si somma ai 418.264 del 2015.
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