Il Tirreno

Toscana

Higuain è il match winner, Dani Alves doppio assist, Buffon è un "veggente"

Giorgio BIlleri
Il primo gol di Higuain
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Il primo gol di Higuain

La Juventus sbanca Montecarlo con due gol del Pipita: le pagelle dei giocatori bianconeri

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La Juventus passa nel principato di Monaco (0-2) con una doppietta di Higuain e mette già un piede nella finale di Cardiff. Ecco le pagelle dei giocatori bianconeri:


7 BUFFON
L’arte divinatoria del numero uno. Il proiettile a tradimento di Mbappè ha un effetto destrorso, leggermente a uscire. Qualsiasi mortale lo vedrebbe incastrarsi nell’angolino basso con gli occhi rassegnati. Gigi no, prevede il futuro e sa dove la palla andrà. Si ripete due volte su Falcao e su Germain.

6 BARZAGLI
La vecchia colonna della BBC che Allegri ripesca, perchè sa che da queste parti il vento ti fa volare la tovaglia e si alza all’improvviso. Mbappè, ragazzino sfacciato e scaltro, va ad attaccarlo con il suo twist. Un paio di volte Andrea ci resta male, poi prende le misure e alza lo scudo.

6,5  BONUCCI
Come a Barcellona, sa che il presing alto di Jardim non lo farà divertire con il lanci goniometrici e le passeggiate di salute. Anche perchè nelle sue acque incrocia Radamel Falcao, mica un Carneade. Sferraglia, rinvia, fa a sportellate. L’anima del Bonucci d’antan, quello che faceva lo stopper e basta.

7 CHIELLINI

Pistoleri uruguaiani (Suarez) o impomatati ballerini sudamericani (Falcao) pari sono per il guerriero dal profilo aquilino. Essenzialità allo stato puro sulle palle alte che il Monaco rovescia in area: di testa sono tutte del Chiello. Che come optional ci mette anche una rovesciata e un tacco volante nei territori altrui.

6,5  ALEX SANDRO
E l’unguento che allunga i tendini di una Signora a tratti un pò rannicchiata. Se trova spazio per partire, Dirar e Bernardo Silva fanno fatica.

7  MARCHISIO
Il maggiordomo di fiducia di casa Juve. Nella serata più difficile per il centrocampo, senza Khedira e spesso preso d’infilata dalle gazzelle del Principe Alberto, sistema le cose con stile, eleganza, soavità. Un centinaio di cose utili per la causa, tackle, uscite palla al piede, ripartenze. L’avrà visto anche Ventura...

6  PJANIC
Non una situazione tatticamente felice, perchè fa il play basso davanti all’area intasata come una tangenziale. Lì perdere palla diventa esiziale, e Mire un paio bruttine ne perde. Ma quando dispiega il collo destro per lanciare gli attaccanti, è un inno alla gioia.

7  DANI ALVES
Portato da Allegri dalle retrovie sulle zolle di Cuadrado, dimostra perchè lui la Champions l’ha già vinta: prende alle spalle il tenero Sidibè, poi immagina di avere Higuain alle spalle e spedisce un bignè di tacco che il Pipita scarta con gusto. Meraviglia replicata sul 2-0.

6,5  DYBALA
Braccato come James Bond dalla Spectre di Jardim, è troppo dandy per togliersi il frac: davanti al Principe non si può. E dopo una partenza difficile inizia a dispensare chicche palla al piede.

6,5  MANDZUKIC
La fetta di prosciutto, di quello buono, dentro al panino quando hai fame. Soccorso e assistenza a tutti, aerea e terrestre.

7  HIGUAIN
C’è chi è nato per cantare, chi per dipingere. Per emozionare ci sono tanti modi. Lui ne conosce uno: metterla dentro. Capisce gli assist di Alves quando sono ancora nella testa del brasiliano. E io colpi vincenti sono da (Allegro) chirurgo. (Cuadrado e Rincon sv).

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