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Mamma vegana aggredita a scuola dalle altre madri
La figlia spaventa i compagni a mensa: «Quel maialino una volta era vivo» I carabinieri presidiano la primaria per evitare nuovi episodi di violenza
GROSSETO. I carabinieri davanti alle elementari sorvegliano l’uscita dei bambini alle 4 del pomeriggio. Lo fanno spesso, ma stavolta sono qui per evitare che si ripeta un’aggressione contro una donna vegana che aspetta la figlia di 7 anni, vegetariana. Un’aggressione che c’è stata mercoledì pomeriggio, in un paese della provincia di Grosseto – e sulla quale l’Arma sta già indagando – nata da scambi di battute tra bambini davanti ai piatti della mensa e finita a minacce, intimidazioni e, secondo il racconto della vittima, strattoni da parte di un gruppo di mamme.
La vittima è un’altra mamma, “colpevole”, agli occhi delle altre, di avere una figlia vegetariana che da qualche tempo a questa parte ha cominciato a far sorgere nei compagni qualche dubbio sulle loro abitudini alimentari da carnivori. Dubbi inaccettabili per alcuni genitori.
«Io sono vegana e mia figlia è vegetariana e per questo non siamo mai state accettate dal resto della classe», spiega la donna il cui nome, così come quello della scuola e del paese non possono essere rivelati nel rispetto della legge che tutela i minori .
«Alla mensa della scuola le servono piatti senza carne né pesce e non ci sono mai stati problemi – prosegue la donna – ma la bimba è sveglia, curiosa e a volte capita che vada da un compagno o da una compagna e dica: “Ma lo sai che quel che stai mangiando prima era un maialino e ora e morto? Lo sai che quello era un pesciolino che prima nuotava nel mare”, e cose così».
I bambini, a dispetto dei loro 7 anni, un’età in cui queste informazioni dovrebbero essere acquisite, pare siano rimasti turbati. «Hanno cominciato a farsi delle domande – continua a raccontare la mamma – e i genitori ora sono “avvelenati” con me». Inaccettabile, per alcuni, che i figli possano cominciare a rifiutare bistecche e filetti.
I rapporti tra alcuni genitori e la mamma vegana si sono incrinati già alla fine dello scorso anno scolastico, quando la donna aveva proposto di organizzare un pranzo di fine anno a base di spaghetti al pomodoro e burger vegani e aveva trovato un muro davanti a sé. «La mia era solo una proposta – dice – eppure mi sono sentita dire che volevo “imporre” loro la mia alimentazione. Ma figuriamoci…».
Il culmine dello scontro è arrivato, però, nel pomeriggio di mercoledì 22 marzo, quando la signora è andata a scuola a riprendere la figlia.
«Sono arrivata a scuola in auto, erano circa le 16,10 – racconta la donna – e quattro o cinque mamme mi hanno bloccata per non farmi uscire. Prima mi hanno aggredita verbalmente, poi una mi ha rigato con le chiavi la fiancata della macchina lato guida. Poi strattoni, offese, capelli tirati, spinte. Una faceva molto la grossa. “Di’ a tua figlia che la smetta di parlare così ai nostri bambini”, mi hanno detto».
La signora è riuscita a divincolarsi e a raggiungere la figlia, che si è subito accorta che qualcosa non andava. «Mi ha vista turbata – racconta ancora la mamma – e si è dispiaciuta. Mi ha chiesto se era colpa sua. Ovviamente le ho spiegato che lei non c’entra niente».
Ieri mattina la signora si è presentata di buon’ora dai carabinieri del paese, che hanno raccolto la sua testimonianza verbale e hanno già avviato le indagini per individuare le persone coinvolte nell’aggressione da lei riferita. C’è da individuare le altre mamme coinvolte e ricostruire come sono andati i fatti raccontati dalla donna. La denuncia verrà formalizzata non appena i carabinieri acquisiranno il referto medica che attesti eventuali traumi o lesioni. Nella denuncia finirà anche il preventivo del carrozziere per riparare il graffio sull’auto. «Un danno di circa 850 euro – spiega la signora – che tuttavia, alla luce di quanto è successo e dei motivi che hanno spinto queste mamme, è il danno minore».
Intanto ieri pomeriggio i carabinieri hanno stazionato davanti alla scuola nell’orario di uscita e la “vigilanza” sarà ripetuta anche oggi.
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