Supera quota 7000 firme la petizione per sbloccare i braccialetti salva-vita
Supera le 7000 firme la petizione de Il Tirreno contro la violenza sulle donne. È indirizzata al ministro dell’Interno, al ministro della Giustizia, al Parlamento e alla commissione di inchiesta sul...
Supera le 7000 firme la petizione de Il Tirreno contro la violenza sulle donne. È indirizzata al ministro dell’Interno, al ministro della Giustizia, al Parlamento e alla commissione di inchiesta sul Femmicidio istituita a fine gennaio al Senato. In poco tempo è arrivata a 7011 sostenitori. Tutti concordano con la necessità di far sbloccare l’uso dei braccialetti elettronici salva-vita che dal 2015 sono in dotazione allo Stato, ma che, di fatto, non vengono utilizzati.
Dal 2013 la legge in Italia consente di controllare a distanza gli stalker e le persone violente con dispositivi elettronici; dal 2015 il Ministero dell’Interno è in possesso di questi dispositivi paga per il loro utilizzo, ma non li attiva. I giudici non ne chiedono l’attivazione, anche perché - come stiamo denunciando negli ultimi giorni - non possono essere richiesti per prevenire i reati più gravi, come gli atti persecutori. Per cambiare la legge e sbloccare i braccialetti elettronici, basta firmare la nostra petizione su Change.org o su www.iltirreno.it allo speciale “Basta violenza sulle donne”.
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