Il presidio
Vaccini, l'esperta: "Non causano l'autismo, chi lo sostiene dice il falso"
Maria Grazia Santini, del dipartimento di Igiene e Sanità pubblica dell’Asl Toscana Centro: «I vaccini non causano autismo. Il vaccino del morbillo non causa autismo. È falso»
FIRENZE. «I vaccini non causano autismo. Il vaccino del morbillo non causa autismo. È falso». Maria Grazia Santini dirige il dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl Toscana Centro, l’area di Firenze, Prato, Empoli, Pistoia: la più colpita dalla meningite in Toscana.
Dottoressa Santini, esiste un rapporto di causa ed effetto fra autismo e vaccini?
«No».
Lei dice di no, però ci sono movimenti, associazioni che sostengono il contrario. Anche citando studi e dati.
«Il medico (Andrew Jeremy Wakefield) che ha sostenuto il legame fra il vaccino trivalente (morbillo, rosolia, parotite) e autismo è stato radiato dall’albo dei medici nel Regno Unito e oggi non può più esercitare la professione medica. Purtroppo le notizie errate, anche se smentite, continuano a circolare, soprattutto sul web».
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Scusi, ma come si possono informare i genitori in modo corretto anche su eventuali rischi dei vaccini?
«Devono chiedere informazioni a persone accreditate: al proprio medico di famiglia, al pediatra di famiglia, andare sul sito del ministero della Salute, su quello dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Anche sul sito della Regione Toscana ci sono le indicazioni su ciascun vaccino. Bisognerebbe evitare di consultare siti con informazioni false».
Ci sono, però, anche medici e pediatri che invitano a non vaccinarsi.
«Bisogna ascoltare più di un parere. E controllare i siti nazionali, in particolare quelli sul Piano nazionale della vaccinazione. Poi cercare la letteratura ufficiale con i vari collegamenti agli studi ufficiali».
Forse si chiede un po’ troppo a una persona comune. Che cosa direbbero questi studi da cercare?
«Danno dati certi. Ad esempio che da quando si vaccina la popolazione si sono ridotti i casi di epatite B e di conseguenza sono diminuiti i casi di evoluzione in cancro per cirrosi. Oppure che con il vaccino contro il papilloma virus si sono ridotte le lesioni pre-cancerose alla cervice. Insomma, abbiamo a disposizione due vaccini contro il cancro. Ma questi studi direbbero anche che ci sono bambini morti di pertosse perché non vaccinati. E non si può morire di una malattia per la quale esiste un vaccino».
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A questo proposito, sentiamo molti genitori che dicono di essere stati consigliati dai medici di ritardare la vaccinazione. Come può influire un ritardo nella vaccinazione sulla salute di un bambino?
«È importante vaccinare nei tempi giusti, quelli indicati dal calendario, per proteggere il bimbo prima possibile, per evitare esposizioni alla malattia. Rinvii sono possibili solo in caso di febbre o malattie importanti». (i.b.)
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