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Aperto l’anno del turismo sostenibile
«La vera accessibilità è quella dove non c’è differenza tra le persone», dice Massimo Porciani, presidente del comitato paralimpico toscano. Basta con il “terzo bagno” (quello per i disabili, oltre...
«La vera accessibilità è quella dove non c’è differenza tra le persone», dice Massimo Porciani, presidente del comitato paralimpico toscano. Basta con il “terzo bagno” (quello per i disabili, oltre a quelli per maschi e femmine), basta con i disagi per viaggiare, come la prenotazione delle pedane ferroviarie speciali, con 48 ore di anticipo; basta con le differenze che mortificano il turista con difficoltà motorie ma anche quello anziano o quello con intolleranze alimentari. C’è un lungo percorso da compiere per abbattere certi gap e il 2017 è l’anno buono per riuscirci: l’anno del turismo sostenibile, apertosi ieri. «È l’opportunità per un ulteriore sviluppo, senza stravolgere identità e comunità locali. Un turismo che possa produrre ricchezza e anche favorire il radicamento sul territorio». L’assessore al turismo Stefano Ciuoffo ha chiuso così il convegno organizzato da Regione, Travelability e Federalberghi Firenze. «Nel nostro piano di promozione turistica – dice Alberto Peruzzini direttore di Toscana Promozione – abbiamo dato attenzione strategica a sostenibilità e accessibilità».
La Toscana, per Isabella De Monte, eurodeputato e membro della Commissione Trasporti e Turismo in materia di turismo ed accoglienza «ha da insegnare, più che imparare». Il Mibact ha decretato il 2017 Anno dei Borghi Italiani, specialità in cui la Toscana eccelle. «La consigliera per il Turismo Sostenibile del ministro Franceschini, Ottavia Ricci, parla di mappatura dei borghi turistici italiani. Nascerà un comitato dei borghi, con le associazioni che negli ultimi 20 anni hanno consentito che tanti borghi non si spopolassero».
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