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Abusi e meraviglie: la costa toscana spiata dal cielo - Video
Abbiamo accompagnato un controllo della Finanza: in elicottero da Pisa verso sud, tra erosione e bellezza
PISA. Decolleremo tra pochi minuti, i motori sono accesi, l’elica gira. Preparativi ultimati, arriva l’ok della torre di controllo, il nostro apparecchio si chiama Volpe 220 e i piloti sono Domenico Nevano e Domenico Giuffrida. Per loro è routine, per noi è un’esperienza mozzafiato: la possibilità di raccontare la costa toscana dall’alto, in elicottero, a fianco degli uomini della Guardia di Finanza di Pisa. Indossiamo giubbotti e cuffie; ecco, ci alziamo dal suolo dalla sede della 46esima Brigata Aerea. Siamo in missione; siamo pronti a volare.
LA PARTENZA
Ci dirigiamo prima sul porto di Marina di Pisa per poi scendere verso Livorno e la costa fino a Piombino, con le sue ciminiere spente. L’elicottero opera con due piloti, uno specialista e un operatore di sistema di bordo. Quest’ultimo “incollato” a una consolle con radar di ricerca e una telecamera a rilevazione di calore e sistema di visione e registrazione anche agli infrarossi, utilissimo di notte.
Il tempo non è dei migliori, il mare è molto mosso ma il comandante della sezione area, il maggiore pilota Massimo Anedda, che ci accompagna, ci rassicura. «Siamo abituati. Ci sono sempre i dovuti margini di sicurezza».
VIDEO La costa toscana vista dall'elicottero
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Un rapido controllo meteo e la pianificazione degli obiettivi della missione; poi i contatti con la sala operativa di Livorno (tutto avviene sotto il controllo del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno che attiva gli elicotteri della Sezione Aerea in caso di emergenze operative e soccorsi in mare).
C’è la tecnica, ci sono i riferimenti operativi. Ma c’è anche la nostra emozione: una varietà di colori e paesaggi sono sotto di noi. I finanzieri ci spiegano come si svolge il controllo aereo del territorio. Avendo scelto come rotta della missione la costa, si collabora con una unità navale che incroceremo vicino all’Elba.
LE SCOPERTE
Le prime attività della sezione aerea di Pisa risalgono al marzo 1958 quando vennero assegnati alla neonata sezione aerea i primi Augusta-Bell AB 47G: l’anno prossimo dunque saranno 60 candeline. Intanto superiamo la foce dell’ Arno, e la zona industriale di Livorno.
I compiti del reparto di volo di una sezione aerea territoriale, come quella di Pisa, si sviluppano nella circoscrizione di competenza del Comando Regionale Toscana, con missioni di volo operative ed addestrative. Ricognizioni costiere e terrestri, ricerche di natanti, pattugliamenti in acque territoriali e acque internazionali con compiti di polizia economica esclusiva in mare finalizzate al contrasto del traffico di stupefacenti, di illeciti edilizi (abusivismo edilizio), di coltivazione di canapa indiana su terra, della pesca di frodo, nonché alla tutela dell’ambiente, del demanio. Oltre al contrasto all’immigrazione clandestina.
Dall’alto è più facile vedere e identificare alcune irregolarità che a quota zero spesso sono invisibili. Uno dei più recenti servizi di collaborazione aeronavale, risale a pochi giorni prima del volo con i cronisti: un’anfora romana che stava per essere trafugata. L’hanno trovata i militari del nucleo sommozzatori di Livorno, durante un’immersione nelle acque del litorale livornese. «Era nelle acque dell’area marina protetta delle secche della Meloria a una profondità di circa 10 metri, adagiato su fondo sabbioso e a pochi metri di distanza dal suo alveo naturale, legato con una cima pronta per essere sottratto», ci spiega il comandante mentre sorvoliamo Livorno, il porto e il mare lì vicino, ricordando poi il servizio ambientale e contrabbando svolto dalla Sezione Operativa Navale di Porto Santo Stefano.
VIDEO La missione spiegata dalla Finanza
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IL MARE DALL'ALTO
Prossima tappa, il porto di Cecina con la foce del fiume. Seguiamo la linea di costa lungo la pineta di Cecina mare, la zona di Paduletto - l’area tra l’Acqua park, completamente deserto, e l’eliporto civile. Poi scendiamo verso Vada: le spiagge bianche che tanto bianche dal punto di vista ambientale poi non lo sono. I cosiddetti Caraibi chimici, spiagge immacolate e acque celestine, che tanto suggestionano e fanno discutere. «È in corso un’indagine della Procura della Repubblica di Livorno su un presunto inquinamento di una falda acquifera del fiume Cecina - ci spiegano - l’elicottero della Finanza ha scandagliato altre volte quest’area».
Ora ci aspetta l’Isola d’Elba. È prevista una collaborazione con un guardiacoste classe Buratti, sempre della Finanza, impegnato in una crociera di navigazione tra Livorno e l’Isola d’Elba. Nell’Arcipelago ci sono tante zone soggette a vincolo e riserva dove il controllo in collaborazione con i reparti navali dovrà essere potenziato.
Scendiamo verso una deserta Pianosa. Vietato avvicinarsi. Vietato sbarcare. Vietato sorvolare. Ma si può vedere bene il paese, il vecchio carcere e quello nuovo, abbandonato. È un incontro ravvicinato con la bellezza e non lo dimenticheremo. La costa è davvero stupenda con i fondali turchesi che fanno risaltare l’acqua cristallina.
Pochi minuti dopo è davanti a noi il centro abitato di Capoliveri, sull’Elba. Stiamo per tornare verso Piombino con un ampio giro sulle acciaierie ex Lucchini e su tutta l’area retrostante. Un territorio ferito. Una grande quantità di rifiuti industriali dai colori tetri, così in contrasto con il verde della macchia mediterranea e il mare dell’Elba.
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PIAZZA DEI MIRACOLI: CHE SPETTACOLO!
Torniamo verso Pisa. Vogliamo cogliere i frammenti di un servizio in notturna. E quando arriviamo su Piazza dei Miracoli è impossibile non concordare con chi l’ha proposta nelle sette meraviglie del mondo moderno. Ed è con questa immagine che ci apprestiamo ad atterrare.
Ma la missione per l’equipaggio e per il personale specializzato della Sezione non è finita. L’AB412 non è un’auto che può essere chiusa e parcheggiata. C’è almeno un’altra ora di lavoro per gli specialisti a terra e i piloti: debriefing, controllo post volo, rifornimento (deve essere sempre pronto per il decollo), relazioni e poi finalmente l’elicottero entra nell’hangar. Abbiamo visto erosione e bellezza, abusi e meraviglie. È la nostra terra, è il nostro mare. Li abbiamo incontrati in un modo speciale.
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