Il Tirreno

Toscana

Vaccini obbligatori, M5s attacca la legge

di Ilaria Bonuccelli
Vaccini obbligatori, M5s attacca la legge

«La norma regionale potrebbe favorire il colosso GKS che promette di investire 600 milioni a Siena»

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FIRENZE. Il “capo” - Beppe Grillo - lo urla da almeno dieci anni: vaccinarsi fa male. Sul suo blog, la bibbia on line di M5s, posta anche video di ragazzi rovinati dal vaccino anti-polio, per rafforzare il concetto. E nel 2015, denuncia: «Le vaccinazioni di massa sono un regalo alle multinazionali». Non le considera un modo per creare “l’effetto gregge”, la protezione di comunità. Inevitabile, quindi, la mazzata alla Toscana «totalitaria» che per legge vuole impedire ai bambini non vaccinati di iscriversi al nido o alle materne. E che rende obbligatoria la vaccinazione - insinua M5S - proprio quando la multinazionale dei vaccini con sede a Siena e provincia (Rosia) annuncia un investimento da 600 milioni in Toscana.

NON CI SONO EPIDEMIE

Accuse precise non ne formula M5S. Ma illazioni ne fa parecchie. Per la crociata (non isolata in Italia) si affida ad Andrea Quartini, consigliere regionale e medico. Che basa le sue considerazioni e l’attacco alla Regione su «un elemento scientifico: in Toscana non ci sono elementi che facciano pensare a un’epidemia sanitaria e quindi all’introduzione di obbligo di vaccinazione». Nepure per la meningite. E si appella alle dichiarazioni del ministero della Salute, dell’Istituto superiore di Sanità, a studi del 1993 e al fatto «che la soglia di sicurezza per la vaccinazione stabilità dall’Organizzazione mondiale della Sanità del 95% calcola anche di Paesi dove le epidemie sono più diffuse e la copertura vaccinale deve essere più alta che in Europa per assicurare l’effetto gregge».

NIENTE OBBLIGO DI VACCINI

In parole povere, per M5S oltre 60 casi di meningite in 2 anni, con 14 decessi non sono un’emergenza. Malgrado il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, definisca la Toscana «un enigma scientifico». Ma Quartini insiste che per giustificare la legge sull’obbligo di vaccinazione l’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi, stia «cavalcando un’onda mediatica. Questo rende la sua proposta populista, arrogante, tipica di uno stato totalitarista». La stessa ragione che nel 2014 ha portato in Parlamento M5S a presentare una proposta di legge per eliminare l’obbligo di vaccinazione per i dipendenti pubblici e i consiglieri della Regione Lombardia una proposta di legge contro l’obbligo di vaccinazione dei bambini «per tutelare la libertà di scelta dei genitori» e per risparmiare sulla spesa sanitaria. Non è che M5S è contro la vaccinazione - sottolinea Quartini (forte di questi precedenti) - è che vuole che sia una libera scelta.

INVESTIMENTI CONDIZIONATI

Sulla Toscana, però, c’è più della battaglia per la libera scelta. C’è da chiarire il “legame” sottile fra GSK e la Regione. Quartini e M5S cercano di scaricarsi la responsabilità della sottolineatura: «Noi riportiamo un fatto riferito da Il Sole 24 ore:». Poi, però, in un comunicato M5S scrive: «Diversa sarebbe la questione se a incidere su questa accelerazione di Saccardi e del Pd (sulla legge, in giunta martedì, ndr) ci fossero gli interessi di Big Pharma (il Grillo pensiero, ndr). GlaxoSmithKline promette 1 miliardo di investimenti in Italia in 4 anni, di cui 600 milioni in Toscana, se “saremo ospitali”. In quell’ospitale ci riserviamo di leggerci molto sul piano politico».

ATTENTI ALLE ILLAZIONI

A sollecitare un chiarimento è soprattutto Stefania Saccardi: «Invito M5S a precisare che cosa vogliono dire. Io non conosco nessuno di GKS , ma so per certo che con me la loro politica intimidatoria non funziona. Devono avere, comunque, una spiegazione convincente perché potrebbero doverla sostenere davanti alla magistratura». La precisazione di Quartini arriva subito: «In questa “ospitalità”, ci si può leggere un atteggiamento sano perché è sempre una cosa buona quando ci sono investimenti che creano ricerca, occasioni di lavoro, mercato. Ma ci si può leggere anche (in buona fede) un condizionamento più o meno consapevole: il messaggio è che è conveniente soddisfare un bisogno che a questi investimenti ci sia un profitto. Quindi il modo per soddisfare questo bisogno di profitto (condizione per ottenere gli investimenti) può essere quello di garantire ricavi a chi investe. E il modo di garantire il profitto nell'ambito delle vaccinazioni è di obbligare alle vaccinazioni».

LO SCONTRO

Secca la replica dell’assessore Saccardi: «La ragione per cui insistiamo per le vaccinazioni è che preoccupa il trend di diminuzione». Ma Quartini replica che la popolazione toscana è già protetta a sufficienza. Anche perché il parametro di riferimento non dovrebbe essere i bambini da 0 a 24 mesi: il monitoraggio dovrebbe essere esteso anche ai più grandi. Come in Veneto, dove la copertura vaccinale risulta più alta. «E comunque bisogna far vaccinare i bambini non obbligando i genitori, ma convincendoli con campagne di informazione». L’unica campagna in corso, e gratis, è quella di demonizzazione dei vaccini.

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